Tutto prevedibile. Angelo Cambiano cacciato per aver fatto il suo dovere

Era prevedibile che sarebbe durato poco, la sua azione politica non era andata proprio giù a tanti.’ed era stato isolato dalle istituzioni.  Con 21 voti favorevoli da parte di altrettanti consiglieri, e dopo appena due anni di mandato cacciato il sindaco per aver fatto solo il suo dovere. Questo quanto è successo ieri a Licata, alle otto di sera. L’ultimo giorno in carica del sindaco anti abusivismo Angelo Cambiano, primo cittadino “demolitore”, epiteto utilizzato per la sua determinazione a far abbattere case che le sentenze avevano ormai decretato abusive. Case costruite sui nostri terreni, sui terreni del demanio entro 150 metri dal litorale.

Il sindaco la cui azione politica era già stata più volte alla ribalta dei media nazionali, è stato più volte minacciato, ha subito due incendi alle sue abitazioni, e ormai era anche scortato. La giustificazione dei consiglieri comunali è stata quella finanziaria. La scusa di non aver fatto arrivare al comune di Licata risorse e finanziamenti. Naturalmente siamo lontani dalla verità, ha ribadito il sindaco che  ha portato oltre 52 milioni di euro al comune di Licata. Il vero motivo lo sanno tutti, ma non hanno il coraggio di dirlo. Ha detto il sindaco che ritrornerà al suo mestiere di insegnante di matematica. E la politica? Mentre si sprecano parole durante le campagne elettorali, di lotta alla mafia, o lotta all’abusivismo, se raggiungi la poltrona, o non fai nulla di ciò che hai promesso o se fai il tuo dovere viene solo cacciato.