“Prevenire salva la vita”: convegno al Nautico sulle patologie mammarie

Sono tremilacinquecento le donne in Sicilia che si ammalano dei tumori alla mammella, ottocento delle quali purtroppo non ce la fanno.

L’importanza della prevenzione passa purtroppo da questi numeri drammatici. Bisogna arrivare prima della malattia e intervenire subito. È stato questo il messaggio lanciato a gran voce ieri sera, al club Nautico di Gela, in occasione del convegno dal titolo “Prevenzione e cura delle patologie mammarie nel nostro territorio”.

Organizzato in sinergia dai club service della città, Rotary, Inner Wheel, Lions club di Gela, Lions club del golfo di Gela, Kiwanis, Soroptimist e Fidapa, in collaborazione con l’associazione Ados, l’incontro ha visto la preziosa presenza del dottor Giuseppe Di Martino, in qualità di relatore, affiancato dai dottori Valentina Territo e Francesco Lauria.

Un argomento sempre più attuale e che riguarda tutte le donne, non soltanto quelle che presentano casi di tumore in famiglia. Prevenire, grazie ai controlli, alle mammografie, alle ecografie e agli screening dovrebbe essere prerogativa di ogni donna in giovane età o avanzata.

Grazie alla prevenzione infatti e ai progressi della medicina negli anni, oggi è possibile scoprire la malattia quando ancora non si è sviluppata e intervenire senza dover per forza procedere alla mastectomia.

La serata, che ha registrato una folta partecipazione di gente, ha permesso di far luce sui tumori, sui controlli e sugli interventi, evidenziando inoltre un dato troppo spesso trascurato che riguarda anche il sesso maschile: ogni cento donne, infatti, un uomo può ammalarsi di tumore alla mammella, come testimoniato anche da uno dei presenti, che ha raccontato la propria esperienza a lieto fine.

Il convegno, condotto dalla giornalista Daniela Pellegrino, ha segnato l’apertura dell’anno sociale dei club organizzatori, che hanno omaggiato i relatori e il presidente del club ospitante con dei libri donati dal Museo archeologico di Gela. Il 30 settembre, intanto, la città tornerà a parlare di tumori alla mammella e di prevenzione, scendendo in strada per far sentire la propria voce, sensibilizzare la cittadinanza e tornare a chiedere risposte sulla Breast Unit, come già accaduto in precedenza.