Prg? Niente pubblicazione, ma prima correzioni. Istanze da parte degli Ordini

L’amministrazione comunale ha deciso di non pubblicare il Prg, in quanto troppe incongruenze sono state riscontrate. Secondo l’assessore all’Urbanistica Francesco Salinitro i tecnici della regione potrebbe solo contestarlo, e chiedere delle modifiche.  Per Salinitro nel Prg è stato ignorato il piano paesaggistico, e la cartografia non è stata aggiornata e non tiene conto della reale situazione della città. “Per tale motivo -ha spiegato l’assessore – abbiamo deciso di rendere coerente il piano, non per modificarlo ma [er mettere a posto le questioni. Perchè altrimenti si correrebbe il pericolo di attendere trenta gionri per le osservazioni e controdeduzini, un altro mese per inviare il Piano regolare al commissario, con il rischio che ne venga rinviata l’approvazione per le troppe incongruenze”. Per tal ragione l’amministrazione ha deciso di istituire un ufficio dedicato a completare l’iter di approvazione. Parecchie le istanze che stanno arrivando dagli ordini professionali. Già qualche giorno fa Vincenzo Cirignotta e Giuseppe Ventura, consiglieri del Partito democratico, hanno chiesto al sindaco Domenico Messinese chiarezza sulla pubblicazione del Prg approvato cinnque ani fa, dall’allora commissario straordinario. Secondo i due consiglieri, “Ulteriori ritardi nell’iter dell’approvazione risulterebbero dannosi, anche perchè da troppi anni i cittadini gelesi attendono l’approvazione del piano regolare, che dovrebbe avvenire con gli stessi elaborati progettuali depositati presso la segreteria del comune”. Salinitro tra breve incontrerà i rappresentati degli ordini per spiegare che i tempi non si allungheranno. Le ragioni della non pubblicazione, secondo  Salinitro, sarebbero proprio nel risparmio dei tempi. Rendendolo coerente il Prg si risparmiano i tempi della Regione dovuti al rifiuto della approvazione e ripresentazione del piano. Per l’assessore bisogna eliminare il vincolo Vas, approvato con troppi vincoli da rispettare. Sulla questione si è espresso l’architetto Gaetano Caci, secondo cui la mancata pubblicazione del Prg, e la conseguente mancata approvazione,  “porterebbe ad un  danno patrimoniale ed erariale certo per l’Ente, milioni di euro in fumo per tutto il lavoro svolto fino ad ora da oltre venti anni dai progettisti dello Studio Urbani  e dalla macchina burocratica messa in atto all’uopo che ha consentito fino ad ora il corretto iter del PRG, non sia così difficile prevedere tutta una serie di azioni legali per risarcimento danni da parte di chiunque si ritenga leso nei propri diritti, ormai acquisiti, di fronte ad un PRG che era ormai prossimo alla definitiva approvazione da parte dell’Assessorato Territorio Ambiente della Regione Siciliana”. L’architetto Caci ha presentato un’istanza ai vari organi della Regione Sicilia, e parla di abuso da parte dell’amministrazione.

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