Primo aprile, inizia la stagione di balneazione: le ordinanze della Capitaneria di porto di Gela

Obbligo di predisporre servizi di salvamento per chi gestisce strutture balneare, stabilimenti o spiagge libere attrezzate.

L’ordinanza è stata emessa dalla Capitaneria di Porto di Gela e deve essere assolta prima della data di inizio della stagione balneare.

Anche i Comuni, nelle spiagge destinate alla libera fruizione, devono organizzarsi per il servizio salvamento, dell’assenza di tale servizio devono darne comunicazione alla Capitaneria di porto e provvedere a inserire nelle spiaggia adeguata segnaletica riportante la seguente dicitura: Attenzione- balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio”.

Di tale segnaletica ne deve essere eseguito un controllo periodico per accertarne ancora la presenza o la leggibilità.

La stagione di balneazione inizia il 1 aprile e termina il 31 ottobre, ed è destinata alla balneazione la zona di mare per una distanza di 300 metri dalla battigia e 100 metri dalle coste cadenti a picco sul mare.

Tale limite deve essere segnato dai concessionari di strutture balneari con posizionamento di gavitelli di colore rosso ancorati al fondo. Per le spiagge libere, qualora i comuni non provvedano a mettere in opera tale sistema devono segnalarlo con un cartello dalla dicitura “Attenzione -Limite acque interdette alla navigazione non segnalato”. In queste zone comunque è interdetto il transito di unità navali, Kitesurf e Windsurf, ad eccezione dei natanti da diporto tipo canoe, pattini, pedalò, mosconi.

In ogni caso il divieto di balneazione vige nei porti, nel raggio di 100 metri dall’imboccatura dei porti, dall’interno dei corridoi di lancio destinati alle unità di diporto, opportunamente segnalati, negli specchi di acqua antistanti le foci dei fiumi fino ad una distanza di 50 metri dalla costa, entro 200 metri dagli insediamenti industriale, nelle zone di mare indicate da tale ordinanza, nel tratto di mare, per una profondità di 100 metri dai costoni rocciosi franosi delle località di Manfria del Comune di Gela e Faino e De Susino del comune di Butera, nel tratto di mare, per una profondità di 30 metri dai gruppi rocciosi franosi delle località Due Rocche del Comune di Butera e Scogli di Manfria del Comune di Gela, in località Montelungo, nei pressi del relitto della M/N Irini, a circa metà della lunghezza del Molo di Ponente del Porto rifugio di Gela, in relazione alla presenza del relitto della M/N New Rose, nella fascia di mare ampia 15 meri per tutta la lunghezza delle strutture pericolanti del Pontile Sbarcatoio di Gela, e nei tratti di mari e costa individuati dal Comune, inoltre il divieto vige il divieto in prossimità della testata di ponente della seconda scogliera a levante del pontile sbarcatoio di Gela, e nel tratto di mare compreso tra il Fiume Dirillo fino al torrente di Priolo c/da Bulala.

Gli esercenti attività connesse alla balneazione dovranno avere la presenza, tra il proprio personale, di almeno due addetti in possesso di brevetti assistente bagnanti o bagnino di salvataggio. Inoltre vige il divieto di pesca nelle fasce di mare entro 300 metri dalle spiagge e di 100 metri dalle coste a picco sul mare, durante l’arco orario tra le ore 9:00 e le ore 19:00.

Altre disposizioni riguardano la pratica di Kite surf, consentita a chi abbia compiuto almeno 14 anni di età, e con dotazione individuale di salvataggio.

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