Pro Gela, contro la capolista sfiorata l’impresa

Nella ventesima giornata del Campionato di Serie C1 la Pro Gela di mister Enzo Fecondo si arrende alla capolista nonostante l’ottima prova. Tra le mura del palazzetto “Giovanni XXIII” i  neroverdi giocano una prestazione di carattere mettendo in più di un’occasione in difficoltà il Futsal Regalbuto, una squadra costruita per ottenere la promozione in Serie B e che comanda da parecchie giornate il girone siciliano di calcio a cinque. I gelesi, dopo l’ottima partita giocata e stravinta contro il Mascalucia al “Pala ITIS” nella scorsa giornata, incappano in un’amara sconfitta. E’ Guaia, ormai sempre più uomo chiave nello scacchiere di Fecondo, a portare la Pro Gela in vantaggio e, dopo una clamorosa svista arbitrale che annulla ingiustamete il raddoppio di capitan Caglià, le due squadre raggiungiono gli spogliatoi. Nella ripresa il ritorno della capolista è cosa normale: la Regalbuto schiaccia nella propria metà campo la formazione gelese, ma i suoi attacchi non sortiscono l’effetto sperato fino a quando un errore di Marchese rimette la partita nel pareggio. Il pressing degli ennesi continua senza sosta, ma sono ancora i gelesi a sfiorare il gol approfittando della porta sguarnita dei padroni di casa che nel frattempo giocano con il portiere di movimento. A questo punto la partita sembra addormentarsi, ma un netto fallo su Croci Di Bartolo non ravvisato dai direttori di gara fa ripartire l’azione per il Regalbuto che trova il vantaggio che rimarrà tale fino alla fine. Con questa vittoria sofferta la Regalbuto resta a più otto dalla seconda in classifica e ammazza definitivamente il campionato. La Pro Gela invece si vede scippata del risultato per una più che discutibile direzione di gara: i gelesi sono stati in grado di mettere in difficoltà la prima della classe, ma, se non sono stati in grado di portare a casa almeno un punticino, si può ben affermare che è stato a causa di una pessima coppia arbitrale. Il regolare raddopio di Caglià grida ancora vendetta e le espulsioni di Cinici e Fecondo sono più che ingiustificate: il primo espulso perchè entrato dalla panchina senza casacca per sostituire il portiere Invicibile (per regolamento invece l’arbitro avrebbe dovuto soltanto fermare il gioco) e Fecondo perchè reo di essersi agitato troppo dopo un clamoroso fallo su Di Bartolo (che ha portato al vantaggio degli ennesi) non ravvisato dai direttori di gara. Non bisogna additare la sconfitta alla cattiva direzione arbitrale, ma confermiamo l’incredibile danno recato dagli arbitri alla formazione presieduta da Antonino Caglià. “Sono felice, nonostate tutto, per come si sia espressa la mia squadra in un campo difficile come questo. Quest’anno abbiamo perso contro le grandi sempre di misura. Dopo la vittoria contro il Mascalucia ci si poteva rilassare, ma siamo stati bravi a mettere in difficoltà la capolista di questo campionato. Adesso pensiamo al prossimo impegno con la speranza che la buona sorte torni a girarci favorevolmente”- queste le dichiarazioni di un Fecondo visibilmente amareggiato. La prossima settimana i neroverdi affronteranno al “Pala ITIS” gli ennesi dell’Argyrium.

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