Pro Gela, dal paradiso all’inferno in 5 minuti

Incredibile quanto è andato in scena sul parquet di Mascalucia nella sfida valida per il campionato di Serie C1. La Pro Gela, falcidiata dalle pesantissime assenze (Ciaramella, Nicoletti, Marchese, Guaia, Moscato), sfiora l’incredibile impresa di fare risultato contro un blasonatissimo avversario, e invece si ritrova al termine del match con zero punti.
Mister Fecondo schiera fin dal primo minuto Cinici tra i pali adottando la tattica del portiere di movimento che aveva portato alla vittoria i gelesi contro l’Acireale nella scorsa giornata di campionato. La tattica paga fin da subito, mettendo, in più di un’occasione, in difficoltà gli etnei che faticano a trovare le giuste misure alla spregiudicata manovra giallonera. È Caglià a sbloccare il risultato sul finire del primo tempo, abile a raccogliere la corta respinta del portiere sul tiro velenoso di Capizzello. Nella ripresa, come al solito non vengono premiati gli sforzi dei gelesi, fermati in più di un’occasione e dall’imprecisione e dagli interventi del portiere Casablanca, e così, nonostante il doppio vantaggio arrivato con la doppietta di Caglià stavolta su assist di Cinici, uno dei più in forma del roster gelese, a cinque minuti dalla fine arriva il black-out degli uomini di mister Fecondo. Troppe le palle gol divorate, troppi gli errori in fase difensiva, anche se i gol degli avversari arrivano in maniera rocambolesca. Al 28′ il Mascalucia accorcia le distanze e, due minuti più tardi, trova il pareggio con un beffardo autogol di di Bartolo. Incredibile, la partita è riaperta! Al 30′ con gli avversari nel pieno dell’entusiasmo e con i gelesi allo stremo delle forze visto anche l’infortunio di Azzolina, i padroni di casa trovano un incredibile vantaggio su un calcio di punizione in piena zona recupero.
Pro Gela che comunque mantiene la quarta piazza anche se adesso dovrà condividerla proprio con il Mascalucia. I play-off sono ancora alla portata di mister Fecondo, ma, secondo il presidente Caglià, bisognerà allungare la rosa per non incappare in trasferte così complicate soprattutto per la mancanza di uomini. La strada adesso è lunga per mantenere i play-off, ma per la salvezza la Pro Gela può dormire sonni tranquilli.

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