Pro Gela ridimensionato

Dopo la bella vittoria contro l’Acireale, la Pro Gela va incontro ad una debacle davanti al proprio pubblico e dice addio al sogno play-off. Il Mascalucia, infatti, giunto al Pala ITIS, si mostra cinico e spietato.

La tattica degli etnei è quella di lasciare il possesso palla agli uomini di mister Fecondo e di andare in gol sfruttando gli errori di impostazione dei gelesi. La tattica paga: se infatti nei primi 10 minuti di gioco la Pro Gela si rende pericolosa con di  Bartolo da corner e con Cinici con un tiro da fuori, all’11’ su uno schema da calcio d’angolo il Mascalucia passa in vantaggio. Brasile al 18′ chiama ad una grande respinta il portiere etneo. Al 19′ su uno schema da punizione i gelesi vengono fermati sulla linea di porta. La manovra offensiva degli uomini di mister Fecondo diventa sempre più pericolosa, ma è ancora il Mascalucia al 20′ a trovare la via del gol: su una rimessa laterale Brasile anticipa tutti e insacca alle spalle di Nicoletti una clamorosa autorete.

I gelesi sono storditi e poco più tardi il Mascalucia approfitta dell’ennesima distrazione difensiva: il terzo gol degli etnei arriva ancora sfruttando un calcio d’angolo con un tiro che beffa Nicoletti. La ripresa si apre subito con una novità: nel disperato tentativo di recuperare il risultato, mister Fecondo schiera Moscato come portiere di movimento. I gelesi tengono il campo, ma il possesso palla è sterile. Inoltre la porta sguarnita è un vantaggio in più per i giocatori etnei, molto dotati tecnicamente. La prima azione di marca gelese potrebbe andare in rete se non fosse per l’ottima respinta con l’avambraccio dell’estremo difensore etneo. All’14’ il Mascalucia approfitta della porta sguarnita e cala il poker. Al 17′ il tiro di Cinici viene respinto in spaccata dal portiere etneo. Al 20′ arriva il 5-0: la Pro Gela perde palla a centrocampo e, avendo la porta sguarnita, subisce il 5-0.

Solo sul finire del secondo tempo i gelesi trovano il gol della bandiera firmato da Cagliá, ma non basta ad addolcire la sconfitta. “Mi spiace perché sembra proprio che nel primo tempo non abbiamo giocato: abbiamo avuto delle amnesie difensive che i miei ragazzi non sono soliti mostrare. Nella ripresa abbiamo fatto un po’ meglio, ma non abbastanza da impensierire una grande squadra come il Mascalucia. Questa sconfitta ci ridimensiona, ma siamo un grande gruppo e ancora mancano cinque partite. Vedremo quel che accadrà in zona play-off. Noi non molliamo”- queste le dichiarazioni del presidente Antonino Cagliá a fine match. Unica nota positiva resta la grande crescita tecnico-tattica del giovane Brasile che, nonostante l’autorete, figura da più di un mese sempre tra i migliori in campo. Il giovane, classe 1997, è in odor di convocazione nella rappresentativa siciliana juniores come fuori quota e sta attirando su di se l’attenzione di molte squadre siciliane e non.