Processo penale Polis: danno di immagine per Niscemi. Il comune si costituisce parte civile

Si è costituito parte civile il comune di Niscemi nel processo penale Polis, nel quale sono sono imputate a vario titolo nove persone, tra cui l’ex sindaco Francesco La Rosa, poiché ritenute responsabili di rapporti tra politica e Cosa Nostra.

Stamani si è tenuta l’Udienza preliminare.

L’operazione antimafia “Polis”, scattò nell’estate scorsa, all’indomani dell’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Massimiliano Conti.

L’avvocato Massimo Caristia, dell’Ufficio legale del Comune di Niscemi, aveva presentato nella prima udienza preliminare del processo penale “Polis” l’istanza di ammissione del Comune di Niscemi, come parte civile.

Richiesta che nell’udienza preliminare di questa mattina, il Gup del Tribunale di Caltanissetta ha accolto.

L’udienza è stata rinviata al 29 maggio prossimo, per decidere l’archiviazione o il rinvio a giudizio degli imputati.

Il Consiglio comunale di Niscemi ha approvato il 12 aprile scorso la mozione richiedente all’Amministrazione comunale la costituzione di parte civile nel processo penale “Polis”.

Ciò, a supporto della decisione già adottata in tal senso dalla Giunta comunale.

“Ci  siamo costituiti parte civile nel processo Polis” afferma il sindaco Massimiliano Conti ,”perché sia  il Comune che la città hanno subito un notevole danno di immagine.

Questo indirizzo deciso dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale, tende proprio ad affermare i processi di legalità nella pubblica amministrazione che sono indispensabili per la buona politica”.