Progetto Ciliegino, Siciliano: pronto a dimettermi se Electric Energy Group assolve impegni con ex proprietari

Diventa sempre più  improbabile l’ incontro con la Electric Energy Group, in merito alla questione “progetto ciliegino”. Questo quanto comunicato dal sindaco.  Il confronto avrebbe avuto lo scopo di approfondire la proposta progettuale della società di Sassuolo per accertarne gli impegni finanziari occorrenti a chiudere tutte le controversie con i proprietari dei terreni espropriati.

Dopo il primo No di sei mesi fa, il sindaco Domenico Messinese, lo scorso 31 luglio, ha ripetuto la disponibilità ad un confronto, avanzando un ventaglio di date dal 3 al 10 agosto prossimi. Alla richiesta non è arrivata alcuna risposta.

L’assessore comunale allo Sviluppo Economico Simone Siciliano denuncia però un’inconsueta corrispondenza sul suo account Whatsapp in cui si avanzano ipotesi faziose sulla correttezza delle risposte pretese.

“Probabilmente si cerca di spostare l’attenzione su tematiche inesistenti, bypassando il nodo centrale sulle garanzie reali e la solidità economica del progetto che ancora rimane un mistero – ha dichiarato Siciliano -. In questa sede, non mi impunto sulle mistificazioni nei miei confronti e sulle minacce di fantomatici scoop, proprio perché al centro dell’azione dell’amministrazione comunale vi è la legittima pretesa di approfondire i piani di investimento della Electric Energy Group, per non partorire un doppione degli errori del passato che diventerebbero soprattutto l’ennesima beffa sulla pelle di quei gelesi che attendono da troppo tempo un ristoro per i loro possedimenti espropriati. “

La società che finora ha giocato all’attacco dimostri di non aver seminato millanterie, accogliendo finalmente il nostro invito ad un sereno confronto. Se il problema è rappresentato da una pregiudizievole presa di posizione nei miei confronti, sono pronto a lasciare non solo l’assessorato ma anche la politica, se le garanzie finanziarie della Electric Energy Group chiuderanno positivamente questo capitolo della storia economica di Gela – ha concluso il vice sindaco -, a partire dall’indennizzo degli espropriati”.

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