Progetto porto rifugio? Siciliano: i grillini fanno terrorismo gratuito, il progetto è già pronto da dicembre

Arriva la risposta da parte del vicesindaco Simone Siciliano, sulle dichiarazine dei consiglieri del Movimento cinque Stelle, riguardanti il progetto del porto rifugio di Gela. Tale progetto, secondo i consiglieri pentastellati si presenterebbe nella sua incompletezza della fase esecutiva e mancherebbero le autorizzazioni da parte del Comune.

“Dopo aver letto – ha detto Siciliano –  la ricostruzione dei grillini sul progetto del porto rifugio, mi è chiara la frenesia che hanno nella richiesta di accesso agli atti. Pur avendo partecipato infatti all’ultima conferenza di servizi alla Protezione Civile, sembra quasi che durante la riunione siano caduti in trance e così adesso è consigliabile che leggano i verbali ufficiali per evitare di fare terrorismo gratuito. In quell’occasione infatti, è apparsa evidente la loro incapacità di una dialettica degna di potersi riferire al ruolo politico che rivestono, segnale della profonda irresponsabilità che si cela dietro i loro comportamenti”. 
“Che si informino sugli iter procedurali prima di sentenziare”. Ha continuato il vicesindato.

 “Abbiamo concesso il parere di conformità del progetto al piano regolatore generale del porto e a breve saremo convocati dalla Regione assieme ad Eni, per firmare l’accordo che destina 5,8 milioni dai fondi di compensazione all’avvio della fase operativa. Si tratta solo di una formalità in quanto in altre precedenti conferenze di servizi a Palermo, l’azienda di San Donato Milanese ha confermato la volontà di riservare la somma ai lavori del porto. Per la prima volta nella storia di Gela – ha chiarito l’assessore Siciliano – si parla di ridare dignità e funzionalità ad un porto sempre bistrattato e mai considerato fonte di ricchezza, con un progetto che prevede interventi in grado di risolvere gli annosi problemi di insabbiamento continuo. Tutto il resto è soltanto buffa politica di basso livello. Ribadisco che la democrazia partecipata va bene ma fino a quando gli interlocutori sono in grado di accettare che la partecipazione allargata comporta un allungamento, utile, dei tempi di concertazione e di definizione dei processi decisionali. Di fatto il progetto elaborato in sinergia tra il Comune di Gela e la Protezione Civile, discusso in conferenza dei servizi era già pronto a dicembre, quando si iniziò l’interlocuzione con le associazioni ambientaliste ed i comitati portuali oltre che storico-culturali come l’archeoclub, perché questo importante traguardo economico è stato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti gli attori istituzionali e sociali coinvolti: dai pescatori ai diportisti, dai consiglieri agli ambientalisti. Un percorso vincente – ha concluso il vice sindaco di Gela – che, contrariamente a quanto affermano i grillini pur di screditare la mia persona, non è stato del tempo trascorso inutilmente”.