Proiettile in busta per il Procuratore capo Bertone: solidarietà dalla politica nazionale, regionale e provinciale e dall’associazionismo

Caltanissetta – Minacce al Procuratore capo di Caltanissetta Amedeo Bertone, al quale è stata recapitata una busta con all’interno un proiettile.

La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta su questo grave atto intimidatorio nei confronti di un magistrato, impegnato in diverse delicate inchieste, come quelle sul cosiddetto “sistema Montante” e sulle stragi di Palermo. A esprimere solidarietà nei suoi confronti il mondo della politica nazionale, regionale e provinciale, con il Partito Democratico che in una nota ha scritto: “Apprendiamo con sconcerto e preoccupazione la notizia del grave atto intimidatorio subìto dal Procuratore capo Amedeo Bertone. Esprimiamo allo stesso la vicinanza e la solidarietà di tutti i dirigenti e i militanti del Partito Democratico della provincia di Caltanissetta, certi che l’azione dei magistrati non verrà mai condizionata da tali vili e ignobili minacce, ma proseguirà con determinazione e fermezza”.

Anche Claudio Fava, deputato all’ARS che, prima di Bertone, aveva ricevuto lo stesso atto intimidatorio, ha voluto manifestare il suo sostegno. “È chiaro – ha detto – che in Sicilia c’è un clima ostile contro chi tocca i nervi scoperti del sistema di potere e delle sue collusioni mafiose”. Anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha espresso solidarietà a entrambi, scrivendo: “In un Paese civile non sono ammissibili minacce, soprattutto se gravi come un proiettile infilato in una busta. Due giorni fa era successo al presidente dell’Antimafia Claudio Fava. Sono episodi che mi danno ancora più forza per contrastare i criminali’”.

Solidarietà anche dall’Arci di Caltanissetta. “È inquietante la concomitanza tra le minacce ad Amedeo Bertone e l’analogo episodio che ha visto coinvolto Claudio Fava – sottolinea Giuseppe Montemagno, presidente territoriale dell’ARCI – proprio mentre sono impegnati in inchieste delicate su possibili condizionamenti che hanno riguardato anche pezzi delle Istituzioni. Siamo certi che il dottor Bertone e gli altri magistrati della Procura di Caltanissetta proseguiranno il loro lavoro senza tentennamenti. Tuttavia appare necessario che le forze sociali, l’associazionismo, le scuole, la società civile in genere rilancino un impegno comune nella promozione della cultura della legalità”.