Pronto licenziamento per infermieri e ausiliari del Vittorio Emanuele. Domani sit-in di protesta di Nursind

Posto di lavoro in bilico per circa 30 lavori, di cui 5 a Gela, tra infermieri e ausiliari, dell’Asp nissena, che prestano sevizio con un contratto a tempo determinato. Sono già arrivate le prime lettere di licenziamento per coloro che si trovano in scadenza dei 36 mesi. Questa è una conseguenza della legge Job act, che consente la proroga di contratto solo se questo sia inferiore ai 36 mesi. Un licenziamento che consentirà alla Azienda Sanitaria di tutelarsi, visto che la stessa legge prevede che qualora si superino i 36 mesi di rapporto di lavoro, questo dovrebbe trasformarsi in contratto a tempo indeterminato. Questa è una condizione inaccettabile per i lavoratori che hanno prestato servizio presso gli ospedali della provincia, tra di loro molti padri di famiglia.
Tra l’altro il recente decreto del 6 marzo 2015, emanato dal Consiglio dei ministri, aveva dato disposizione di assunzione di personale sanitario precario da parte delle Asp.”Una disposizione che sarebbe un passo avanti nella stabilizzazione del personale, tra medici, infermieri e ausiliari,  che garantiscono le prestazioni  sanitarie a tutela della salute individuale e collettiva”. Ma tutto  è rimesso nelle mani del Direttore generale. Perche quando, lunedì 18 maggio in occasione del tavolo tecnico indetto dall’Assessorato alla Salute sulla presentazione delle linee guida e atti aziendali delle nuove dotazioni organiche è stato presentato il problema del licenziamento, tutto è  stato rimandato tutto ai direttori generali della Aziende ed Asp di competenza. Si procederà all’assunzione? Si chiedono i precari del settore sanitario. E dato che la legge prevede un’assunzione del 50%  tramite concorso, e del 50% da personale che ha un rapporto di lavoro determinato, chi tra questi sarà destinatario di un contratto a tempo indeterminato? Sono tanti gli interrogativi che si pongono i dipendenti, provvisori, dell’Asp nissena.
Intanto domani 20 maggio,sit-in di protesta a partire dalle ore 9:30, davanti la sede dell’Asp nissena, organizzato dal  Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. 
“Abbiamo raccolto il grido di protesta e di dolore – dichiara Osvaldo Barba coordinatore regionale Nursind Sicilia – di tutti quei dipendenti che, con largo anticipo hanno ricevuto non solo la lettera di licenziamento ma addirittura anticipata di 15 giorni rispetto alla naturale scadenza contrattuale”. Alla protesta parteciperà anche il personale infermieristico e ausiliare del Vittorio Emanuele di Gela, rappresentato da Giuseppe Provinzano, portavoce di Nursind Gela. 
“Anche nel nostro ospedale Vittorio Emanuele, sono arrivate le prime lettere di licenziamento per coloro che sono in scadenza dei 36 mesi”, ha detto Giuseppe Provinzano. 
“Abbiamo avuto notizia dal management aziendale – ha detto Osvaldo Barba – che coloro che saranno licenziati saranno sostituiti da personale che giungerà in azienda attraverso l’istituto del comando. Crediamo che tale scelta non risolve il problema del precariato, tanto dibattuto e combattuto dall’assessore Borsellino, poiché si tratta comunque di un personale “in prestito” che presto o tardi dovrà ritornare all’Asp di appartenenza”.
Intanto è stata aperta una pagina Facebook sul sit-in del 20 maggio denominato “Tu quando scadi?” che ha già raccolto un bel po’ di partecipanti. 
 
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