Pronto soccorso sempre più spesso nel caos, intervenga il Prefetto

Lunghe attese, file interminabili di pazienti e familiari stipati come in un lazzaretto. Minacce e aggressioni al personale, nervosismo e sfiducia. È questa la realtà dei Pronto soccorso degli ospedali in provincia di Caltanissetta e in particolare del “Vittorio Emanuele” di Gela e del “Sant’Elia” nel nisseno. A denunciare la situazione alle istituzioni competenti sono stati i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL nelle persone dei rispettivi segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro, che hanno segnalato anche la carenza del personale infermieristico e medico. “Sono in pochi, con turni logoranti e con una pressione che li sottopone a possibili errori – hanno affermato – di contro i cittadini non si fidano più del sistema sanitario ospedaliero nel suo complesso. Oltre alle proteste, ultimamente si sono registrati anche casi di vere e proprie aggressioni”. Per queste ragioni, secondo Giudice, Gallo e Mudaro, l’Asp 2 e le istituzioni preposte dovrebbero prestare attenzione a due esigenze: adeguare gli organici medici e paramedici e definire un posto di Polizia fisso presso i Pronto soccorso. “Da tre anni si lavora alla nuova sede del Pronto soccorso di Gela, oggi ospitato in locali angusti e inadeguati – hanno continuano – è arrivato il momento di pretendere la consegna dell’opera”. Un altro problema denunciato dai sindacalisti, inoltre, è l’assenza di un protocollo informatico per la comunicazione tra i reparti e gli ambulatori con il Pronto soccorso stesso. “Il cosiddetto imbuto, conosciuto agli operatori, impedisce alle cartelle cliniche di viaggiare esclusivamente in rete, costringendo infermieri e medici a fare la spola con i reparti oppure di volta in volta telefonare per ogni caso. Tutto ciò blocca inutilmente il flusso delle prestazioni, facendo ricadere sulle spalle dei medici e paramedici del reparto di emergenza le responsabilità dell’inefficienza del sistema”. Alla luce di questa situazione, Giudice, Gallo e Mudaro chiederanno al Prefetto di convocare un tavolo urgente col Questore, le organizzazione sindacali e il Direttore Generale dell’Asp2 al fine di trovare insieme una soluzione mirata. Ai Sindaci di Gela e Caltanissetta è rivolto l’invito a mobilitarsi affianco dei sindacati.

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