Protesta a Scavone, Commissione sanità: “Frutto di una condizione di esasperazione, ma il gesto va condannato”

La città partiva da una condizione di svantaggio, viste le numerose segnalazioni sulla comparsa di discariche abusive nei mesi scorsi e non ha potuto contrastare l’emergenza come avrebbe dovuto e potuto. Così la Commissione Ambiente e Sanità ha commentato le ultime vicende che hanno visto coinvolti i residenti dei quartieri Scavone e Santa Lucia. Ammesso, senza ombra di dubbio, che ogni atto di violenza, seppur perpetrato ai danni del territorio e non di persone, sia da condannare fermamente, la commissione riconosce che i cittadini abbiano più volte prima cercato di interagire con l’amministrazione attraverso le commissioni di competenza e i vari consiglieri, senza essere stati ascoltati. L’esasperazione così avrebbe preso il sopravvento e sarebbe sfociata nella protesta dei giorni scorsi.

“Quello che è accaduto a Scavone – si legge in una nota – non è frutto dell’inciviltà degli abitanti del quartiere, ma dei cittadini che, provenienti da altre zone, si sentono autorizzati a conferire i rifiuti indifferenziati in un sito che di fatto è abbandonato dalle istituzioni, così come tanti altri quartieri di periferia e per i quali la Commissione ha già rilevato la presenza di discariche abusive nonché la necessità di derattizzare, disinfestare e deblattizzare. Riteniamo – conclude il comunicato – che le istituzioni debbano dare l’esempio con azioni virtuose all’insegna della trasparenza e della condivisione. Ci auguriamo che l’amministrazione cominci a occuparsi dei problemi contingenti della città con umiltà e apertura nei confronti di un popolo che ha concesso al Sindaco di amministrare per il bene comune, riconoscendo pari dignità a tutti i cittadini”.