Protesta degli operai dell’indotto, durante il consiglio comunale

Questa sera all’appuntamento con il consiglio comunale si sono presentati circa 50 lavoratori dell’indotto, per dare voce a chi non ha più un lavoro e fra poco non avrá nemmeno l’indennità di disoccupazione. In agenda c’era un argomento fondamentale per la vita del consiglio comunale, il rendiconto 2013, e poi 70 debiti fuori bilancio, ma presidente del consiglio, d’accordo con i consiglieri ed alla presenza del sindaco, ha deciso di mettere da parte il regolare ordine del giorno per parlare di lavoro e dell’atteggiamento dell’Eni. Sono intervenuti i consiglieri Gulizzi e Di Stefano che hanno sottolineato come la società petrolifera ha presentato un programma in cui prevede investimenti per oltre due miliardi di euro, di cui il 90 % destinati  per le trivellazioni ed il resto briciole. Poi ci sono i finanziamenti concordati con la Regione per il progetto del ciliegino. Il sindaco ha assicurato che l’amministrazione non si fermerà a subire i progetti dell’Eni che non servono allo sviluppo del territorio. Alle i lavoratori hanno lasciato l’aula per continuare le loro rimostranze da presentare al sindaco. Verso le 22,00 il gruppo degli operai si é allontanato per ritornare con uno striscione in cui si chiedevano le dimissioni dell’amministrazione