Quando il talento femminile fa “i conti con la realtà”

Sapevate che la sorella maggiore di Mozart suonava meglio di Mozart….

Mio fratello Mozart è figlio unico..WHY….?

Maria Anna Mozart, la sorella maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, aveva lo stesso talento  ‘ o forse piú del fratello, ma fu costretta a smettere di suonare per imparare a cucire e trovare un marito. Triste destino per le donne di talento di un’epoca  che risuona nella realtà  di oggi  dove le donne in ogni ambito devono lottare e farsi spazio il doppio, per avere un angolo di paradiso. Mi vien di citar un pezzo di una canzone contemporanea di Ligabue, che la stessa  Maria Anna Mozart imprigionata nel perbenismo intellettuale di cui era vittima non avrebbe suonato ma  nel contesto ci sta: “ Eri in mezzo a chi ti dice scegli o troia o sposa”. Negli anni giovanili fratello e sorella si esibirono insieme in giro per l’Europa, e spesso fu proprio “Nannerl” (il soprannome di Maria Anna) a conquistare di più l’attenzione dei critici. Il padre Leopold decise di sacrificare il talento della giovane Nannerl per puntare tutto su Wolfgang: i soldi non bastavano per finanziare i tour europei di entrambi, e così a 18 anni la carriera di Maria Anna fu interrotta. Il destino di Nannerl era un altro: sposare un ricco barone, diventare una buona moglie e una buona madre. Succede proprio questo alle donne di talento,  di soffocare il potenziale per il bene comune, o per i troppi investimenti che necessitano di abbandonare i propri sogni e scegliere la strada piú’ consueta e ordinaria che mette in pace tutti, e  a tacere lei,  la donna talentuosa sognatrice  sospesa tra le sue continue crisi di angoscia e creatività. Un Talento femminile ha i suoi demoni interiori da combattere, l’anima e l’essenza da salvare nei confronti di un mondo troppo distratto da Lei.

Povera Nannerl , povere ma Grandi Donne che soffocano i propri talenti per seguire sogni di padri, mariti,  amanti e figli. Alla fine saranno ricompensate lo stesso come madri e Donne eccezionali nella società.

Per non dimenticare Nannerl e il suo enorme talento  sconosciuto e dimenticato come quello di tante memorie perdute.

A far risuonare a distanza di quasi due secoli la storia della sorella dimenticata di Wolfgang Amadeus Mozart è l’opera teatrale scritta da Sylvia Milo “The Other Mozart”. Utilizzando documenti e lettere della famiglia Mozart, Milo ha deciso di dare voce a Nannerl, alla donna e all’artista, alla musicista che è stata e a quella che sarebbe potuta diventare.

Le lettere citate da Milo parlano da sole. Così scriveva il padre Leopold: “A soli 12 anni, la mia piccola ragazza è tra i migliori pianisti d’Europa”. Lo stesso Wolfgang aveva ben chiaro il talento della sorella: “Sono stupefatto! Non sapevo fossi in grado di comporre in modo così grazioso. In una parola, il tuo Lied è bello. Ti prego, cerca di fare più spesso queste cose”. Purtroppo, le cose sono andate diversamente – e in modo fin troppo prevedibile. A quel tempo, infatti, soltanto le famiglie ricchissime potevano permettersi di investire su una pianista, poiché era dato per scontato che le donne suonassero gratis . Il responso dei critici dell’epoca è chiaro: “Nannerl suonava anche meglio di Wolfgang.

Nannerl sei tu la più grande Mozart della storia.

 

Fonte: Huffington Post

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