Quanto costa lavare i piatti in lavastoviglie?

Quando pensi a quanto spendi per la tua lavastoviglie non devi pensare solo ai costi del detersivo e del sale, ma anche e soprattutto al consumo di elettricità e al consumo di acqua, da calcolare sia in funzione del singolo lavaggio che nella media annua.

Per definire il consumo giornaliero sono molte le variabili che devono essere prese in considerazione: la classe energetica della lavastoviglie, per esempio, ma anche la sua capacità di carico e il numero di lavaggi che vengono effettuati. Influente è anche il tipo di ciclo che viene utilizzato: un conto è adottare il ciclo rapido e un conto è prediligere quello lungo.

I consumi di una lavastoviglie                         

Le lavastoviglie più recenti, comprese tra la classe energetica A+ e la classe energetica A+++, permettono di programmare dei cicli di lavaggio rapidi, in virtù dei quali si ha a che fare con un consumo inferiore agli o.7 kwh. Sul piano economico, il risparmio che viene garantito da una lavastoviglie di classe superiore alla A è evidente; per altro, a partire dal 2011 i modelli di classe B, di classe C e di classe D sono stati tolti dal mercato. Ciò non vuol dire che chi in precedenza aveva comprato una lavastoviglie di questo tipo non possa continuare a usarla, ma semplicemente che la sua efficienza è bassa: varrebbe la pena, insomma, di pensare a una sua sostituzione. Le lavastoviglie di classe B, in effetti, per i cicli di lavaggio che risultano più dispendiosi arrivano a consumare non meno di 1.4 kwh, fino a un massimo di 1.8 kwh.

I dati

Prima di curiosare tra le offerte lavastoviglie  in vendita, dunque, è bene fare due conti: si scopre, così, che per una lavastoviglie di classe energetica D il consumo previsto è di non meno di 416 kwh annui, e si traduce in una spesa di più di 75 euro solo per l’energia elettrica; per una lavastoviglie di classe energetica C il consumo previsto è compreso tra i 370 e i 415 kwh annui, e si traduce in una spesa che oscilla tra i 67 e i 75 euro; per una lavastoviglie di classe energetica B il consumo previsto è compreso tra i 328 e i 369 kwh annui, e si traduce in una spesa che oscilla tra i 59 e i 67 euro; per una lavastoviglie di classe energetica A il consumo previsto è compreso tra i 291 e i 327 kwh annui, e si traduce in una spesa che oscilla tra i 52 e i 59 euro; per una lavastoviglie di classe energetica A+ il consumo previsto è compreso tra i 259 e i 290 kwh annui, e si traduce in una spesa che oscilla tra i 47 e i 52 euro; per una lavastoviglie di classe energetica A++ il consumo previsto è compreso tra i 231 e i 258 kwh annui, e si traduce in una spesa che oscilla tra i 42 e i 47 euro; per una lavastoviglie di classe energetica A+++, infine, il consumo previsto è inferiore ai 231 kwh annui, e si traduce in una spesa di meno di 42 euro. Ciò vuol dire che la differenza tra una lavastoviglie di classe A+++ e una di classe D è di oltre 30 euro all’anno solo per il costo dell’energia elettrica (i dati sono calcolati ipotizzando un costo di 18 centesimi di euro per 1 kwh.

I consumi di acqua

Al di là dell’elettricità, poi, c’è da tenere conto anche del consumo di acqua, soprattutto in realtà in cui quella del rubinetto non garantisce nè qualità e nè economicità: esso dipende dalla capacità dell’elettrodomestico e dalla classe di consumo idrico. Per avere un’idea, è sufficiente sapere che una lavastoviglie di 20 anni fa in media comportava un consumo di 45 litri per ogni lavaggio, mentre un modello di 10 anni fa consumava 25 litri a volta: oggi si è arrivati a una media di 15 litri, ma in realtà i modelli di ultima generazione riescono a non superare i 7 litri per ciclo, senza che sia necessario pre-lavare i piatti.

Allora ricordiamo ai nostri lettori che un acquisto responsabile non è un risparmio alla cassa ma nel mantenimento che ne consegue e questi beni influiscono spesso sulle nostre bollette.

BUON NATALE e BUONI ACQUISTI A TUTTI.