Quattro nuove farmacie a Gela. Ma intanto il settore è in crisi

Saranno nove le nuove farmacie che apriranno  in provincia di Caltanissetta.  È stato infatti pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’Assessorato regionale della salute il decreto che approva la graduatoria del concorso,  per soli titoli,  bandito nel gennaio del 2013 per assegnare 222 nuove farmacie in tutta l’isola. Il concorso è  la conseguenza della legge del 2012 che ha ridotto da 5.000 a 3.300 il numero di abitanti per ogni farmacia. La graduatoria comprende 1.854 farmacisti, alcuni dei quali sono i capofila di gruppi di professionisti associati fra loro per sommare il punteggio, per cui il numero effettivo dei farmacisti coinvolti potrebbe essere molto più alto. Otto di queste nove sedi in provincia sono di nuova istituzione e sono così distribuite:  quattro saranno aperte a Gela, due a Caltanissetta e una rispettivamente a Niscemi e San Cataldo.La nona riguarda una farmacia chiusa da tre anni  di Acquaviva Platani. Nessuno degli abilitati ha accettato di riaprire la farmacia per il ridotto bacino d’utenza e, nell’attesa della conclusione di questo concorso, è stato aperto, in sostituzione, un dispensario farmaceutico dipendente da una farmacia del vicino comune di Mussomeli. A Gela le nuove sedi sono la n. 20 (zona Settefarine: via Settefarine – tratto compreso tra la via Pontorno e la via Carpaccio), n. 21 (zona Margi: via Venezia – via Darwin – tratto compreso tra la via della Medicina e vico Antonello da Messina), n. 22 (zona via Butera: via Strada Provinciale per Butera – tratto compreso tra la via Craxi e la via Tortora) e n. 23 (zona Marchitello: zona nord-ovest contrada Marchitello spostando l’area più ad ovest).  Si fa molta difficoltà garantire la sostenibilità del sistema. Tanti sono stati i tagli che rischiano di cancellare i tanti servizi che le farmacie forniscono gratuitamente e che potrebbero non riuscire più a garantire come i turni diurni, notturni e festivi. La situazione è critica: le farmacie della provincia nissena sono ancora in attesa del pagamento della mensilità di ottobre.  Recentemente a Caltanissetta è fallita una farmacia e altre rischiano di essere costrette a portare presto i libri in tribunale. L’asta per la vendita della farmacia fallita è andata deserta, segno che il settore non è più considerato appetibile. Il rischio è la scomparsa delle farmacie dal tessuto urbano, come è avvenuto per altri esercizi,  a vantaggio della grande distribuzione,  con gravi danni per i cittadini. . Tra l’altro la “farmacia dei servizi” è qualcosa di profondamente umano e sociale che non fa parte del dna di multinazionali e catene della grande distribuzione che hanno come unico obiettivo il profitto

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