Quei “canuzzi” sfrattati dall’Asp nissena. La Lida annuncia la protesta

Quei cani, anzi canuzzi, non possono più stare nei locali dell’anagrafe canina, e  se non vengono tolti verrà sospeso il servizio di  microcippatura. Questa è la decisione presa da parte dell’Asp di Caltanissetta, nei confronti dei cani soccorsi dall’associazione animalista Lida, che ha finora usato come stallo, per i randagi in attesa delle adozioni, i locali di via Falcone, ex mattatoio comunale. “Una decisione che fa rabbrividire”, ha detto il portavoce della Lida Max Greco e “che impedisce di portare avanti le nostre azioni di aiuto ai cani in difficoltà, assettati e affamati, senza più dare loro la possibilità di avere una famiglia. Cani che, senza il nostro intervento potrebbero finire sotto le ruote dei mezzi, con gravi ripercussioni anche sulla sicurezza dei cittadini, che per evitare di metterli sotto, potrebbero essere essi stessi vittime di inidenti”.  Per tale ragione la Lida invita la cittadinanza a partecipare ad un’azione di protesta contro la decisione dell’Asp. L’appuntamento è per domani alle  9:30 presso i locali dell’anagrafe canina di via Falcone. Una presa di posizione da parte dell’Asp che non ha giustificazione e che andrebbe a aumentare il già cospicuo numero di randagi del canile “lager” Ricara di Caltanissetta. Sì perchè i cani, molti di loro cuccioli, che vagano per le strade della città, non avendo più a disposizione uno stallo, verrebbero portati direttamente al canile nisseno, che già ha 1800 cani, e da cui non verrebbero più spostati, in quanto manca un programma di adozione. Inoltre secondo quanto riferito da Max Greco “ nessun programma di prevenzione del randagismo è mai stato presentato o programmato o posto in essere dalla Asp 2, compito che è loro delegato dalla legge regionale 15 del 2000 assieme ai comuni ed alle associazioni animaliste”. Le associazioni animaliste del nostro territorio si sono sempre date un grand da fare per portare avanti l’adozione dei cuccioli, riuscendo spesso nell’intendo, in quanto finora più di 300 cani in tre anni sono stati adottati, facendo risparmiare alle casse comunali 300 mila euro che sarebbero stati  versati se gli stessi fossero stati portati al canile nisseno. Ma l’Asp ha deciso di sfrattare i cani in attesa di adozione, dai locali dell’anagrafe canina perchè “infetterebbero” i cani accompagnati dai padroni per la microcippatura.  “I nostri cani – ha sottolineato Greco – vengono visitati, curati, vaccinati, e non vengono in contatto con altri animali accompagnati da padroni, il giovedì mattina. Inoltre  abbiamo sempre  mantenuto puliti i locali, nei quali noi abbiamo dato collaborazione al veterinario dell’Asp che spesso si trovava da solo e senza nemmeno le chiavi perché il collaboratore non era presente”. Insomma per due ore di microcippatura alla settimana, i piccoli cani randagi devono essere sfrattati. Sì,  perche i veterinari dell’Asp effettuano i loro interventi di Microchip solo il giovedì. Inoltre il programma di sterilizzazione e reimmissione nel territorio che  è stato presentato dalla Lida Gela di concerto con il comune è partito da poco  ed ancora non è ben rodato. “Con l’attuale situazione – ha riferito Greco –  il programma di sterilizzazione probabilmente subirà un ulteriore stop”. Greco  ha comunicato che  precedente il  direttore della Asp di  Caltanissetta,  in occasione della inaugurazione dei locali  della anagrafe canina,  aveva promesso che entro uno o due mesi al massimo  si sarebbe attrezzata la sala operatoria e sarebbero partite le sterilizzazioni a Gela  sul posto. Invece sono passati quasi due anni e non e’ successo nulla.  “Anzi l’unico pensiero che ha avuto l’ Asp -ha messo in evidenza Greco –  e’ stato quello di negare l’apertura e l’esistenza del centro di prima accoglienza da noi proposto, e per  arginare i continui casi di emergenza siamo intervenuti a qualsiasi ora del giorno e della notte chiamati  da cittadini e dalle forze dell’ordine. Inoltre giornalmente offriamo un servizio di consulenza telefonica ai cittadini che si trovano in difficoltà e che  trovano nelle associazioni animaliste  l’unica fonte di aiuto”



 

 

Quei “canuzzi sfrattati dall’Asp nissena. La Lida annuncia la protesta

Quei cani, anzi canuzzi, non possono più stare nei locali dell’anagrafe canina, e  se non vengono tolti verrà sospeso il servizio di  microcippatura. Questa è la decisione presa parte dell’Asp di Caltanissetta, nei confronti dei cani soccorsi dall’associazione animalista Lida, che hanno finora usato come stallo, per i randagi in attesa delle adozioni, i locali di via Falcone, ex mattatoio comunale. “Una decisione che fa rabbrividire”, ha detto il portavoce della Lida Max Greco e “che impedisce di portare avanti le nostre azioni di aiuto ai cani in difficoltà, assettati e affamati, senza più dare loro la possibilità di avere una famiglia. Cani senza il nostro intervento potrebbero finire sotto le ruote dei mezzi, con gravi ripercussioni anche sulla sicurezza dei cittadini, che per evitare di metterli sotto, potrebbero essere essi stessi vittime di inidenti”.  Per tale ragione la Lida invita la cittadinanza a partecipare ad un’azione di protesta contro la decisione dell’Asp. L’appuntamento è per domani alle  9:30 presso i locali dell’anagrafe canina di via Falcone. Una presa di posizione da parte dell’Asp che non ha giustificazione e che andrebbe a aumentare il già cospicuo numero di randagi del canile “lager” Ricara di Caltanissetta. S’ perchè i cani, molti di loro cuccioli, che vagano per le strade della città, non avendo più a disposizione uno stallo, verrebbero portati direttamente al canile nisseno, che già ha 1800 cani, e da cui non verrebbero più spostati, in quanto manca un programma di adozione. Inoltre secondo quanto riferito da Max Greco “ nessun programma di prevenzione del randagismo è mai stato presentato o programmato o posto in essere dalla Asp 2, compito che è loro delegato dalla legge regionale 15 del 2000 assieme ai comuni ed alle associazioni animaliste”. Le associazioni animaliste del nostro territorio si sono sempre date un grandi da fare per portare avanti l’adozione dei cuccioli, riuscendo spesso nell’intendo, in quanto finora più di 300 cani in tre anni sono stati adottati, facendo risparmiare alle casse comunali 300 mila euro che avrebbe pagato se gli stessi fossero stati portati al canile nisseno. Ma l’Asp ha deciso di sfrattare i cani in attesa di adozione, dai locali dell’anagrafe canina perchè “infetterebbero” i cani accompagnati dai padroni” per la microcippatura.  “I nostri cani – ha sottolineato Greco – vengono visitati, curati, vaccinati, e non vengono in contatto con altri animali accompagnati da padroni, il giovedì mattina. Inoltre  abbiamo sempre  mantenuti puliti i locali, nei quali noi abbiamo dato collaborazione al veterinario dell’Asp che spesso si trovava da solo e senza nemmeno le chiavi perché il collaboratore non era presente”. Insomma per due ore di microcippatura alla settimana, i piccoli cani randagi devono essere sfrattati. Sì,  perche i veterinari dell’Asp effettuano i loro interventi di Microchip solo il giovedì. Inoltre il programma di sterilizzazione e reimmissione nel territorio che  è stato presentato dalla Lida Gela di concerto con il comune è partito da poco  ed ancora non è ben rodato. “L’attuale situazione – ha riferito Greco –  il programma di sterilizzazione probabilmente subirà un ulteriore stop”. Greco  ha comunicato che  precedente direttore della Asp di  Caltanissetta,  in occasione della inaugurazione dei locali  della anagrafe canina,  aveva promesso che entro uno o due mesi al massimo  si sarebbe attrezzata la sala operatoria e sarebbero partite le sterilizzazioni a Gela  sul posto. Invece sono passati quasi due anni e non e’ successo nulla.  “Anzi l’unico pensiero che ha avuto l’ Asp -ha messo in evidenza Greco –  e’ stato quello di negare la apertura e l’esistenza del centro di prima accoglienza da noi proposto, e per  arginare i continui casi di emergenza siamo intervenuti a qualsiasi ora del giorno e della notte chiamati  da cittadini e dalle forze dell’ordine. Inoltre giornalmente offriamo un servizio di consulenza telefonica ai cittadini che si trovano in difficoltà e che  trovano nelle associazioni animaliste  l’unica fonte di aiuto”