Quello che non sappiamo di saper fare, secondo Carlo Tolas

Un libro che mette davanti alle capacità e causa un cambiamento nel fisico e nell’umore.  “Quello che non sai di saper fare” è un libro di Carlo Tolas che ha colpito molto la Dottoressa Angela Corda che ne ha fatto una presentazione ieri sera al Teatro Eschilo.

“La coscienza coinvolge il conscio e l’inconscio, mentre la consapevolezza arriva al trascendente e diventa un tutt’uno con la nostra mente.” Secondo Albert, lo scienziato protagonista del libro, tutti abbiamo una dote specifica, ma talvolta una subentra la paura di agire e di condurre la vita che più ci vorremmo, finché la psiche non interviene sulle cellule tramutando questa stessa paura in una malattia psicosomatica.

Paure e sensi di colpa che nascono durante l’infanzia in cui si subiscono educazioni rigide, si assiste alle violenze e si viene educati ad abbandonare determinati sogni. Le conseguenze del tutto si manifestano poi nell’età adulta attraverso la malattia o la violenza.

È fondamentale imparare a sdrammatizzare e capire la strada da percorrere, svolgere attività fisica, coltivare i nostri hobby e le nostre passioni, mentre le relazioni sociali sono i capisaldi della nostra vita e diventa essenziale la comunicazione. In tal modo produciamo quelle sostanze benefiche per l’umore, tra cui la dopamina.

Il libro di Tolas intende spingere a superare questi blocchi emotivi e insegnare a non arrendersi mai e a riprendere quei desideri che erano stati abbandonati in passato e che allungano la vita. E il libro, infatti, parla anche della morte in quanto lo scienziato Albert crede che la coscienza dell’anima continui a vivere anche dopo il distacco dal corpo.