Questione Eni. Pensiero Libero: evitare collasso economico con investimenti

“Il futuro è solo l’inizio…Renzi inizia così la sua convention. È una provocazione in un paese come Gela che non vede più un futuro….60anni per trasformare Gela in un paese industriale, una firma per stabilire che non lo è più. Cosa succederà dopo….vero è che la chiusura avverrà indolore per i soli dipendenti ENI ma l’economia del paese avrà un collasso: meno posti di lavoro, aumento del tasso di disoccupazione, chiusura attività commerciali, fuga dal paese, diminuzione del numero di abitanti.” É questo quanto riferito da Sandra Bennici, coordinatrice cittadina del partito Pensiero Libero.

“Caro Presidente della Regione Sicilia, caro Sindaco di Gela – continua la Bennici –  siete chiamati ad un atto gravoso, siamo certi della chiusura dellostabilimento, il governo nazionale ha già deciso e noi non vogliamo essere dei Don Chisciotte che lottano contro i mulini a ventodi una multinazionale ma quello che ci aspettiamo è che chi ci rappresenta si segga al tavolo delle trattative con delle proposte progettuali realizzabili, investimenti in iniziative che i gelesi, giustamente coinvolti, sono pronti a presentare per mantenere la ormai radicata vocazione industriale della città. Iniziative ed investimenti che garantiscono a Gela il mantenimento di altrettanti posti di lavoro solocosì si può scongiurare il collasso. Per cui prima di firmare qualunque accordo, Vi invitiamo a respirare profondamente e a riflettere attenzionandole migliori proposte progettuali in un ambito di strategia  economica per il benessere del paese.

Il futuro è solo l’inizio…chi sa parlare parli, chi sa fare qualcosa faccia, chi sa governare governi”. 

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