“Questo bambino è cosa nostra”, rimossi i manifesti. Stasera controlli durante il battesimo

Rimossi i manifesti “Questo bambino è cosa nostra”. I cartelloni di sei metri per tre che comunicano nei comuni tra Riposto e Giarre il battesimo di un bimbo, hanno suscitato parecchie polemiche e hanno fatto il giro dei social network. Il piccolo, ritratto con tanto di coppola, è il figlio di un uomo denunciato più volte per associazione mafiosa. Avviate indagini della polizia. Il bambino, del quale è indicato nome e cognome, è il figlio di un pregiudicato ritenuto dagli investigatori vicino al clan Laudani, indagato in passato per associazione mafiosa.È stato  il questore di Catania, Marcello Cardona, con una propria ordinanza  a stabilire  la rimozione dei manifesti e predisposto indagini. La questura fa sapere che oltre alla decisione di coprire i manifesti, sarà effettuata una precisa vigilanza sullo svolgimento della festa privata, prevista oggi  20 settembre.