“Quisque faber fortuna e suae”. Dopo Istanbul, la mostra di Battiato visitabile a Modica, fino al 6 dicembre

Dopo il debutto a Istanbul la mostra di pittura di Franco Battiato “Quisque faber fortuna e suae” (Ognuno è artefice del proprio destino) è arrivata a Modica, presso la galleria Lo Magno ed è visitabile tutti in giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, fino al 6 dicembre. La prima ufficiale  italiana è avvenuta ieri, nella città iblea barocca, in presenza del maestro catanese. “Perseguo un ideale, anacronistico e ridicolo: il miglioramento”, ha scritto lui stesso, nella presentazione di questa mostra. Nei suoi dipinti vi è la predominanza del bianco “unico colore da ricercare dopo la morte, e di cui si ha paura”, spega il maestro. Ma anche personaggi e elementi del mondo orientali che si intrecciano con frammenti musicali, poetici e visivi. “I nuclei concettuali della mia riflessione sull’arte”, ha spiegato ieri lo stesso maestro “sono il tempo, la memoria, la storia, la bellezza, la ricerca di una figurazione che esplori l’invisibile e lo lasci affiorare sulla superficie della tela con immagini suggerite da una necessità tutta interiore. Mi piace rileggere l’arte bizantina e medievale, senza volontà di ri-attualizzarla e senza alcuna ortodossia formale, ma traendo liberamente riferimenti e motivi, come la ieraticità delle figure (in realtà solo apparente) e l’uso del fondale condotto con l’oro”. Sono tredici le tele esposte, tutte in olio su tela o su tavola. Foto Moltisanti

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