Randagismo a Macchitella, insorgono i residenti: “Ogni volta si sfiora la tragedia. Sindaco, si intervenga seriamente”

“Abbiamo paura a frequentare la nostra spiaggia, a passeggiare nel nostro quartiere e a portare a spasso i nostri cani perché il branco di randagi è sempre pronto ad attaccare. Siamo terrorizzati”. Sono queste le impressioni di alcuni residenti a Macchitella costretti a fare i conti giornalmente col problema del randagismo. Un fenomeno isolato, si era detto, alla zona di Montelungo e all’area nei pressi del fiume Gattano, ma così non è. I cani, infatti, vagano indisturbati in tutto il villaggio scagliandosi contro i cittadini, percepiti come una minaccia. “Avevano detto che avrebbero risolto il problema – hanno continuato i residenti – ma quando? Qui si sfiora la tragedia tutte le volte e ancora attendiamo”. E se da una parte ci sono i cittadini, dall’altra tuona anche la rabbia delle associazioni animaliste, giunte allo stremo delle forze. Continuano a invitare i gelesi a sterilizzare i propri animali e all’amministrazione ricordano ancora una volta la promessa fatta in campagna elettorale: la realizzazione di un canile comunale al più presto. Intanto, non cessano di registrarsi purtroppo i fenomeni di aggressione. L’ultimo in ordine di tempo ai danni di due ragazze che facevano jogging per le vie del quartiere. Fortunatamente, nulla di grave anche in questo caso, ma il rischio non può evitarsi solo grazie alla fortuna. “Quel branco di cani va isolato, catturato e condotto in canile o inserito nelle pratiche di adozioni – hanno concluso i residenti – o pensano di risolvere il problema vietandoci di uscire direttamente da casa? Sindaco, si adoperi al più presto prima che sia troppo tardi!”

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