Randagismo Gela: dai cadaveri per le strade ai cuccioli abbandonati, nell’indifferenza

Cani uccisi dalle auto, o morti per fame o infezioni, questi sono i cadaveri ornamentali di cui non frega niente a nessuno ma che sicuro non faranno aumentare il turismo a Gela.

Questo quanto sottolineato dall’animalista Giulia Cassaro, che da anni si occupa dei randagi della città per curarli e cercare loro una adozione. Gela rimane ancora in attesa di un centro di sterilizzazione e il fenomeno randagismo è in aumento esponenziale. Il grido di allarme viene da tutte le associazioni della città, dalla Lida Gela al Mondo di Pluto, dall’Oipa all’animalista Jessica Platania, solo per citarne alcune.

Tutti i giorni arrivano segnalazioni di cucciolate intere ritrovate sia al centro che in periferia della città. L’ultima a Montelungo con dodici piccole anime che si aggirano per i campi e che andranno a morte sicura se nessuno si occuperà di loro. I volontari, a proprie spese e con sacrifici enormi, hanno sempre cercato di dare riparo e nutrimento ai pelosi figli di nessuno, ma da tempo i loro stalli sono al collasso.

Non esiste una campagna di sterilizzazione dei cani del territorio. Si era avviata qualche anno fa, durante la giunta Fasulo, ma poi è stata interrotta. Eppure i locali erano stati individuati. La sterilizzazione è quello che chiedono continuamente le associazioni di volontariato del territorio. E poi un canile. Il nostro canile, magari gestito dai nostri volontari. E pensare che per il canile, che non è il nostro, il Comune paga 1000 euro per condannare i nostri cani in piccoli box. E poi l’anagrafe canina quella che impedirebbe ai proprietari di liberarsi del proprio cane senza essere multato.

“Ci rendiamo impotenti ad aiutare tutte queste creature che sono proiettate ad una sofferenza della strada, con i suoi mille pericoli compresa la cattiveria umana, e cosa peggiore essere carcerati a vita nei nostri canili lager, per cui noi cittadini paghiamo per farli morire di stenti, di paura di freddo di caldo e di indifferenza”. Ha detto l’animalista Maria Pia Paruzzo.

I recenti episodi di cronaca hanno rivelato anche una sorta di violenza perpetrata nei confronti di alcuni quattrozampe indifesi. Perchè nella nostra città manca la cultura animalista.
“Perchè nelle città civili tutti i randagi sono sterilizzati e i comuni con la collaborazione dei cittadini si adoperano per migliorare la vita di quei pochissimi cani vaganti presenti nel territorio”. Ha detto l’animalista Cassaro.