Randagismo, i gelesi dicono “no” all’ordinanza del sindaco. Sulla stessa scia, proposto il digiuno per risolvere il problema dei rifiuti

Non è stata ben gradita dai cittadini l’ordinanza emanata dal sindaco Messinese per contrastare il fenomeno del randagismo e sui social network si è subito scatenata l’opposizione pubblica.

“Bisognerebbe allora evitare che la gente possieda delle auto perché le bruciano, vietare che i cittadini mangino per risolvere il problema dei rifiuti e limitare il consumo d’acqua settimanale per contrastare il problema idrico a Gela”. Sono soltanto alcuni dei commenti che l’ordinanza del sindaco, la ventiseiesima da quando si è insediato alla guida del Comune di Gela, sta suscitando da qualche ora. I cittadini non ci stanno e dicono “no” al divieto imposto loro di transitare nei pressi del fiume Gattano. Più che una tutela, questa ordinanza a molti pesa come un limite alla libertà di vivere come meglio si vuole il proprio territorio. I cittadini auspicano che al più presto vengano assunte misure di intervento diverse e che si proceda alla realizzazione di un canile comunale, come suggerito da sempre dalle associazioni animaliste che operano in città.