Randagismo, M5S propone un bonus comunale per chi adotta i randagi catturati dal Comune

Problema randagismo: ancora una volta nessuna programmazione da parte dell’amministrazione. Così il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, rappresentato dal capogruppo Enzo Giudice e da Virginia Farruggia, Angelo Amato e Simone Morgana, sulla questione irrisolta del randagismo, che costituisce un pericolo per l’incolumità dei cittadini, costretti a fare i conti con intere zone prese letteralmente sotto assedio da branchi fuori controllo: il lungomare, le spiagge, Montelungo, larea museale, Manfria, le Mura timoleontee e diversi quartieri della città.

Tantissimi ad oggi gli episodi di aggressione, l’ultimo in ordine di tempo proprio qualche giorno fa ai danni di alcuni ciclisti che partecipavano a una competizione sportiva. “Da un punto di vista amministrativo – scrivono i consiglieri pentastellati – non vediamo idee. L’ordinanza sindacale n.414/15 inibiva laccesso della popolazione alla zona del Gattano, ma nient’altro è stato fatto. Gela non ha un canile ed è invasa dai cani. Mentre si brancola nel buio progettuale, viviamo al limite della sicurezza ordinaria e per questo servono soluzioni rapide e programmate”.

La proposta del gruppo consiliare è quella di procedere all’approvazione di un regolamento comunale, da loro stessi predisposto, che consenta di incentivare l’adozione da parte dei cittadini di quei randagi catturati dal Comune, dietro il pagamento di un bonus comunale al cittadino adottante per un breve periodo. Il tutto rigorosamente disciplinato e controllato, con un risparmio certo per la collettività rispetto alla gestione del singolo animale in canile.

“Un metodo che stimola la solidarietà collettiva – hanno concluso – e che migliora la comunità in cui si vive, che genera controllo spontaneo del territorio, sicurezza e benefici di carattere economico”.

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