Red Canzian dei Pooh per un’analisi del testo al Monastero dei Benedettini di Catania.

Giovedì 27 aprile 2017, presso l’Aula Magna dell’Ex Monastero dei Benedettini,  Red Canzian della storica band dei Pooh, analizzerà insieme agli studenti dei licei coinvolti nell’iniziativa, i testi di diversi brani composti da Valerio Negrini, testi che  hanno fatto la storia della band in questione e assicurato una carriera tra le più longeve di un gruppo italiano.

Sui gruppi social del Monastero dei Benedettini di Catania,  storica sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche, si sta in queste ore svolgendo un acceso dibattito. Le parti sono chiare: i detrattori si chiedono come sia possibile definire “poesia” i testi dei Pooh e si interrogano su quale sia il livello di approccio critico al testo letterario, altri invece fanno leva sulla storia della musica italiana e sul contributo che i Pooh in questi anni hanno dato. Bene.

Forse l’errore sta nell’accostamento tra la canzone d’autore a prodotti, seppur di successo, palesemente commerciali? Forse, il Dipartimento in questione, o almeno una parte di esso fa fatica ad accettare che possano essere analizzati i testi di cultura pop?

È chiaro che l’accostamento alla musica cantautoriale sia un tantino eccessivo, considerato che di cantautori italiani magari anche siciliani non mancano. È vero anche che i Pooh hanno fatto la storia della musica italiana, possono piacere o meno, è questo sarebbe un giudizio del tutto personale ma per l’analisi di un testo poetico forse serve dell’altro, forse si sarebbe potuto scegliere meglio.

Senza imbracciare forconi  possiamo dire a chiare lettere che per definire qualcuno poeta ci vuole di più di un buon pubblico di estimatori, analisi dei testi, contenuti, forma, stile.  E sembra veramente difficile , a mio modestissimo avviso, che ritroveremo in un’antologia anche solo elementare un testo dei Pooh.  Appare legittima l’indignazione quanto le critiche.  L’analisi  sotto il profilo simbolico, l’interpretazione dei temi piuttosto che dei versi forse ci darà torto. Staremo a vedere.

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