Referendum Trivelle rischia lo slittamento. Lunedì assalto alla piattaforma Prezioso

Cresce l’interesse da parte dei cittadini, e si intensificano le iniziative da parte delle forze politiche in vista del referendum abrogativo delle Trivelle che si terrà il 17 aprile prossimo. Un blitz alla piattaforma Prezioso di proprietà di Eni a largo delle coste di Licata, verrà effettuato lunedì prossimo per bloccare le trivellazioni nei mari italiani. L’iniziativa  è da parte una delegazione di parlamentari di Sinistra italiana per dire “Vota Sì” al referendum . I parlamentari partiranno con una barca alla volta della piattaforma petrolifera “Prezioso”, dove sarà esposto lo striscione con lo slogan “#SIvotaSI” . La delegazione parlamentare sarà guidata dai deputati Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sinistra ecologia e libertà, ed Erasmo Palazzotto, vicepresidente della commissione Esteri alla Camera di Sinistra italiana.
L’arrivo al porto di Licata è previsto alle  ore 19:00, dove la barca “anti trivelle” sarà accolta dalle sirene della flotta dei pescatori e dalle associazioni ambientaliste. I cittadini italiani saranno chiamati, dalle ore 7:00 alle 23:00 di domenica 17 aprile a votare sul proseguimento delle trivellazioni in mare dedite alla estrazione di idrocarburi entro 12 miglia marine dalle coste italiane, che corrispondono a 22 Km. Il Sì abroga la norma, il No la lascia intatta. Ma il voto del 17 aprile rischia di saltare a causa di un ricorso presentato al Tar Lazio, dal Partito Radinale. Il Governo avrebbe violato il Patto internazionale dei Diritti Civili e politici, e il codice di Buona Condotta nel fissare il referendum il 17 aprile. Infatti il Governo avrebbe volontariamente accorciato i tempi tra annuncio e votazione per non permettere una corretta informazione ai cittadini. Il Tar si pronuncerà il 13 aprile, cioè quattro giorni prima la data del Referendum.