“Resistenza contro la sentenza” del Cga, in 3000 alla manifestazione No Muos di ieri

Circa 3mila persone hanno partecipato alla manifestazione regionale No Muos che si è svolta domenica 15 maggio a Niscemi. Hanno detto no al sistema di comunicazione satellitare di c.da Ulmo i comitato di Niscemi, studenti, mamme,  che sparsi lungo il serpentone che ha attraversato buona parte della città. 
La manifestazione si è svolta all’insegna della parola d’ordine “resist enza”, che – non a caso – fa rima con “sentenza”, ed è la risposta al Consiglio di Giustizia Amministrativa che, con un atto tutto politico, camuffato da tecnico e giuridico, ha cercato di chiudere la partita MUOS dicendo che non vi sono problemi per la salute e per l’ambiente.
Il movimento non accetta che un organo giudiziario, le cui procedure assolutamente di parte (governativa) sono state denunciate a vari livelli, tenti di far accendere le parabole del  MuoS rispondendo positivamente alle fortissime pressioni dell’ambasciata degli Stati Uniti, fatte proprie dal governo Renzi.
Per tutti la parola d’ordine è una sola: non mollare, resistere un minuto in più degli americani e del governo Renzi, esigere lo smantellamento del Muos e della base NRTF e salvaguardare della salute di tutti. 
 
Durante la  manifestazione di ieri si succeduti al microfono attiviste e attivisti di Niscemi, mamme No Muos, avvocati, attivisti del Coordinamento regionale dei comitati, membri della delegazione No Tav giunta dalla Val di Susa, o della delegazione giunta da San Filippo del Mela in rappresentanza del comitato No inceneritore, uniti alla presenza della delegazione No Frontex. 
Il prossimo appuntamento è per il 20 maggio a Caltagirone, all’apertura del procedimento penale contro alcuni responsabili della costruzione del MUOS, definita abusiva dal Tribunale calatino, che dall’aprile del 2015 ha imposto il sequestro dell’impianto.