Riabilitazione, liste ASP bloccate: Rinciani continua la battaglia per il diritto alla salute

Liste ASP bloccate e genitori che attendono da anni visite di logopedia e psicomotricità per i propri figli nelle strutture convenzionate con il territorio.

A lanciare l’allarme è il dottor Antonio Rinciani, da sempre in prima linea nelle battaglie che riguardano la salute della città, medico pediatra che, quotidianamente, si imbatte nell’impossibilità di far accedere i propri pazienti a terapie convenzionate, con attese che durano anni e la conseguente degenerazione delle patologie.

Al 31 dicembre del 2017 risultavano in lista d’attesa all’AIAS di Gela trecentodiciannove pazienti ambulatoriali, centonovanta domiciliari e nove soggetti per il seminternato, con tempi che vanno dai due ai tre anni. In provincia di Caltanissetta ci sono ben quattro strutture che si occupano di erogare lo stesso servizio, con procedure più snelle e attese minime.

Un dislivello, l’ennesimo, tra il nord e il sud della provincia nissena per scelte che nulla avrebbero a che fare con la responsabilità delle Asp territoriali, ma che sarebbero da far ricadere nella politica. Non potendo accedere ai servizi convenzionati, solo poche famiglie hanno accesso alle terapie mediche, che diventano così un lusso che in molti non possono assolutamente permettersi.

Di qui, la degenerazione della patologia con ricadute sociali importanti in termini di costi e criticità varie. Una battaglia che Rinciani, Presidente del comitato delle famiglie con portatori di handicap, ha scelto di fare sua.

“Scelte politiche scellerate – ha affermato il pediatra – che hanno portato a una distribuzione dei posti convenzionati completamente erronea, che non tiene conto neanche della distribuzione della popolazione che tra i Comuni di Gela, Licata e Niscemi, supera i 150mila utenti. Se non c’è la stabilità dell’intervento, i costi sociali aumentano e le malattie degenerano.

Diventa dunque di fondamentale importanza dare precocità all’intervento piuttosto che creare disabilità permanenti, perché una cosa è iniziare il trattamento a sei mesi e un’altra è intervenire a un anno e mezzo a causa di una problematica fatta di immobilismo e disparità di trattamento nella gestione del denaro pubblico.

Da studi accertati – prosegue il medico – i polluttanti atmosferici incidono sulla sostanza bianca del cervello incidendo notevolmente sull’incremento della patologia autistica alla quale assistiamo nel nostro territorio. Lanciamo un appello agli assessori Razza e Ippolito, da sempre sensibili alla tematica dei diversamente abili, affinché intervengano concretamente nell’immediato sul problema riorganizzando la distribuzione dei posti convenzionati tra il nord e il sud della provincia”.

A tal proposito, il Presidente dell’AIAS Anna Maria Longo inviterà personalmente gli assessori della Regione a fare una visita istituzionale nella struttura di Borgo Manfria, oggi in piena manutenzione per l’ampliamento dei locali.