Riassunti gli infermieri licenziati. Tra questi anche due del Vittorio Emanuele

Dopo tante lotte, la Nursind (il sindacato delle professioni infermieristiche) è riuscita a spuntarla. Saranno riassunti in servizio martedì 21 luglio gli infermieri e gli appartenenti alle categorie sanitarie a tempo determinato che erano stati licenziati tra il 15 ed il 30 giugno scorso, per il raggiungimento dei 36 mesi di servizio. La questione della scadenza di contratto riguarda 25 infermieri della provincia nissena, di cui 6 appartenenti all’ospedale Vittorio Emanuele. Il provvedimento di licenziamento nel mese di giugno ha riguardato 8 dipendenti dell’ASP che avevano superato i 36 mesi di servizio: 4 impiegati all’ospedale S.Elia; 2 al Vittorio Emanuele di Gela;  2 al Raimondi di S.Cataldo. Tutti sono stati riassunti.  Sono stati rinnovati inoltre sino al 31/12/2015 i contratti dei lavoratori a rischio licenziamento. Due infermieri del nosocomio gelese, già licenziati, hanno ottenuto la riassunzione.
“Siamo davvero molto orgogliosi e felici di quello che è stato ottenuto – ha detto Osvaldo Barba, coordinatore regionale Nursind – dopo due sit-in e soprattutto dopo la protesta regionale dello scorso 30 giugno davanti la sede dell’Assessorato alla Salute. Mi preme ringraziare e soprattutto sottolineare la coerenza del management di Via Cusmano da sempre sensibile alle vicissitudini di questi lavoratori e che, con un atto di grande responsabilità amministrativa, ha riammesso in servizio i dipendenti che avevano cessato la loro prestazione d’opera a giugno”. Osvaldo Barba ha espresso il suo rammarico per il fatto che la stessa vittoria non sia stata ottenuta per il ruolo tecnico a causa di cavilli burocratici. “Abbiamo lottato per tutti indistintamente, senza distinzione di ruolo e soprattutto di appartenenza sindacale. Nulla possiamo contro un decreto legge, o peggio ancora, contro un comma qualsiasi che rappresenta un ostacolo insormontabile” ha detto Barba