Ricercato dal 2016, sorpreso in una casa abbandonata di Butera: 30 militari per il blitz

Ricercato dal 2016, è stato trovato in una casa disabitata al centro di Butera. Si tratta di Serafino Pizzuto di 42 anni verso cui era stato emesso due  anni fa dal Tribunale di Verona un ordine di carcerazione per truffa e sostituzione di persona.

Ora l’uomo, che è stato arrestato, deve rispondere anche del reato di evasione e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.

L’operazione è stata compiuta all’alba di questa mattina dai  Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, a Butera,  con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, e coordinati dalla Procura della Repubblica di Gela. Trenta i militari che hanno partecipato al Blitz. 

In particolare nel giugno 2016, era stata riconosciuta la pericolosità sociale e criminale del pluripregiudicato Pizzuto, il Tribunale di Caltanissetta aveva già deciso di sottoporlo a due anni di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno presso il suo domicilio e al contestuale pagamento di una sanzione di 1000 euro. A ottobre 2016 era arrivato anche l’ordine di carcerazione del Tribunale di Verona che lo condannava a un  anno di restrizione in carcere e al pagamento di 900 euro di sanzione pecuniaria. Questo provvedimento però, non era mai stato notificato all’uomo, in quanto si era già reso irreperibile facendo abilmente perdere le proprie tracce. Da allora Pizzuto era ricercato da tutte le Forze di Polizia.

In diverse occasioni l’Arma locale era riuscita ad avvicinarsi a lui, ma Pizzuto, prima dell’arrivo dei militari, era sempre riuscito a sottrarsi alla cattura.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gela, sulle tracce dell’uomo da alcuni mesi, scandagliando la stretta cerchia di familiari e amicizie, hanno individuato uno stabile disabitato in centro a Butera. Dopo alcuni servizi di osservazione però, i Carabinieri si sono resi conto che c’era qualcuno all’interno e hanno deciso di intervenire. Dopo aver cinturato l’intera area con il supporto dello Squadrone dei Cacciatori è scattato il blitz che ha sorpreso Pizzuto nell’abitazione. Lo stesso, all’apertura della porta, non ha avuto il tempo di reagire ed  è stato immediatamente bloccato dai militari e dichiarato in stato di arresto.

 

Anche se l’uomo non era di fatto ancora dichiarato “latitante”, era tuttavia molto accorto nei suoi movimenti per sfuggire ai controlli delle Forze di Polizia. Lo stesso, infatti, era solito spostarsi di frequente e non sostare mai nello stesso posto troppo a lungo, prediligendo casolari abbandonati nelle campagne tra Gela e Butera, conducendo una vita in isolamento, limitando al minimo i contatti con l’esterno.