Riconoscimento invalidità: sindacati chiedono visite Inps decentrate o riportare le commissioni Asp

Il protocollo d’intesa tra Regione Siciliana e Inps che trasferisce all’Ente previdenziale tutte le competenze delle commissioni per il riconoscimento o la revisione dello status di invalido e disabile, rischia di avere pesanti contraccolpi per l’utenza della provincia di Caltanissetta”. Questo è il grido di allarme da parte dei Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro. I sindacalisti chiedono il congelamento del protocollo, e istituire sedi decentrate per le visite mediche d parte dell’inps o ritornare alla gestione precedente.
Ricordiamo che dal 1°giugno le commissioni Asp per la valutazione delle invalidità e Disabilità, sono state soppresse, e verranno gestite direttamente dall’Inps. Tutto questo in via sperimentale per un anno, secondo l’accordo siglato tra Regione Siciliana, dai Direttori Generali delle Asp e dall’Inps Regionale.
 “Il problema, però, è l’applicazione concreta di tale protocollo – fanno notare i sindacati – perchè fino ad oggi la commissione invalidi dell’Asp operava nelle sedi di Caltanissetta, Mazzarino, Mussomeli, San Cataldo, Niscemi e Gela, mentre adesso, con le nuove disposizioni, la commissione si riunirà soltanto a Caltanissetta, costringendo a lunghi e tortuosi viaggi per le disastrate strade della provincia centinaia di utenti deboli, spesso anziani, oltreché disabili e invalidi, che necessitano di passare la visita”. 
“Ben venga il protocollo d’intesa siglato a febbraio, e adesso operativo, se esso mira a dare risposte celeri a chi ne ha diritto evitando duplicazioni, visto che una parte dei richiedenti veniva sottoposta ad un doppio esame della commissione Asp e da quella Inps. Ma se invece con tale protocollo si intende attuare una spending review sulle spalle dei più deboli, i sindacati non ci stanno”. 
L’articolo 4 del protocollo d’intesa tra Regione e Inps,  nel trasferire le competenze delle commissioni mediche dell’Asp all’ente di previdenza, stabilisce che le visite e le attività saranno svolte nei locali a disposizione dell’Istituto e l’Inps ha inteso istituire la commissione soltanto nel capoluogo a fronte di risorse economiche per 200 mila euro che riceve da parte dell’azienda sanitaria provinciale.
“Per evitare le trasferte, aumenteranno le a visite a domicilio – sottolineano Giudice, Gallo e Mudaro – rallentando i tempi di evasione delle pratiche, tutto il contrario di ciò che si vorrebbe raggiungere con il protocollo”.
“Tutte visite riguardanti i pazienti dell’intera provincia si dovranno dunque svolgere a Caltanissetta, su appuntamento. Una disposizione che non tiene conto di un’utenza debole, della viabilità disastrata, delle carenze di collegamenti ferroviari e altresì del fatto che i soggetti che si accingono a chiedere lo status di invalido o disabile, non hanno ancora nessun accompagnamento”. 
“Tali utenti dovrebbero dunque mettersi in pellegrinaggio da soli? Il notevole esborso di denaro  da parte dell’Asp 2 di Caltanissetta all’Inps per tale servizio, risulta sproporzionato per un volume di istanze non paragonabile alle 18 mila inevase di Trapani, dove il protocollo si rese necessario per sopperire ai lunghi tempi di attesa. A tale scopo si portano alcuni  esempi sui tempi di intervento: a Gela 30 giorni, a Niscemi 15 giorni, a Mazzarino 7 giorni”.