Riconversione Gela? Possibile solo lontano da interventi individualistici e localistici. Intervengono Arancio e Di Cristina

Solo metodi e politiche istituzionali e sistemiche, e una visione unitaria, possono permettere il decollo economico di Gela, che si trova nella sua fase più delicata, che è quella della chiusura di un processo industriale, andato avanti per 60 anni, per intraprenderne uno diverso. Su questo sono pienamente d’accordo il segretario del Pd locale Giuseppe Di Cristina e l’onorevole Giuseppe Arancio. innescarne di nuovi.

Pare che una visione complessiva ed unitaria di questo tema si stia perdendo, tanto che si possono scorgere nel panorama politico-amministrativo tentativi, a volte individuali, a volte localistici, di rilanciare uno sviluppo economico con metodi e politiche per nulla istituzionali e sistemiche”.

“A Gela – affermano – si sta dimenticando che il tentativo di riconversione delle economie cittadine: industriali, agricole, culturali e del terzo settore vanno progettate in una visione di insieme con le tecniche di supporto e attrazione dei business, autoimprenditorialità, rilancio e sviluppo delle aree industriali, affiancamento della gestione che prevedono una visione di insieme attentamente programmata e implementata.

“È per questo che l’accordo di programma vede Invitalia protagonista di questa pianificazione che Gela necessita. Perché tale pianificazione non può che essere istituzionale e al pari di tutte le aree di crisi nazionale che sono state rilanciate e riconvertite.

Se cadiamo ancora nell’errore del «fai da te» localistico, rischiamo l’ennesimo errore imperdonabile che Gela non può più subire”. Sottolineano Di Cristina e Arancio.

“Per questo il Partito Democratico di Gela – concludono- sostiene ogni sforzo che sia nella direzione di progettare la riconversione economica di Gela con il supporto di quegli attori istituzionali che sono titolati, per metodo e mandato, a conseguire obiettivi di evoluzione rispetto alla crisi occupazionale ed economica come quella che Gela sta attraversando dal 2014.

Non lasceremo che Gela commetta l’ultimo errore di autosufficienza e ci auguriamo che questa amministrazione non  intraprenda questa strada”.