Riconvocato per stasera il CC. Polemiche sui debiti fuori bilancio Tekra: istituita commissione di verifica

 Sarà riconvocato stasera, venerdì 13 maggio, dalle ore 20:00,  il consiglio comunale di Gela dopo che ieri sera è venuto meno il numero legale proprio nel momento in cui si è discusso del regolamento degli incarichi legali, proposto dal consigliere di Polo civico popolare Guido Siragusa.
Il consiglio di ieri sera ha portato, oltre all’approvazione di tutte le novità rigurandanti il  gonfalone comunale e le relative celebrazioni ufficiali dell’ente comunale,   all’approvazione dell’istitzione di una Commissione di Verifica,  che avrà il compito di valutare il debito prima che possa arrivare in aula. La proposta è venuta dal consigliere indipendente Carmelo Casano, e il gruppo di lavoro sarà composto da da dirigenti, segretario generale e delegati del consiglio comunale.
Una sorta di compromesso a quello che invece è stata la polemica che si è scatenata sul debito furoi bilancio di Tekra, messo al primo posto dell’ordine del giorno e riguardante il mancato pagamento canoni mensili, dei mesi novembre e dicembre 2014 e novembre e dicembre 2015 alla ditta Tekra srl per il servizio di igiene, e raccolta differenziata.
C’è proprio la tendenza a non pagare il debito prodotto dalle precedenti amministrazioni. Questo quanto è stato fermamente confermato dal  capogruppo del Movimento 5 Stelle Vincenzo Giudice, che ha espresso di  condividere ciò che i revisori dei conti chiedono: non possono chiedere a noi d’individuare le eventuali responsabilità. 
La discussione è stata generata dall’affermazione da parte del presidente dei revisori Assunta Cattuto. “Non spetta a noi trovare eventuali responsabilità sulla  formazione del debito. La porposta della perizia è stata avanzata per cercare di capire se i servizi aggiuntivi svolti dalla Tekra abbiano effettivamente apportato un vantaggio all’ente, del resto noi non facciamo politica”. 
Orientato verso il no è anche  il capogruppo della lista Musumeci, Vincenzo Cacsino che affermato come non  possa rimetterci  sempre il consiglio comunale, con il probabile  intervento successivo della Corte dei conti“.