Ricorso Messinese: per i consiglieri nessun dubbio sull’esito

Vi sono menzionati anche i consiglieri assenti e gli astenuti del consiglio comunale del 7 settembre scorso, nel ricorso presentato al sindaco Messinese, contro la mozione di sfiducia votata mentre lui era in ospedale a causa di un malore.

Per il sindaco il ricorso gli avrebbe causato un danno economico e una impossibilità di proseguire la carriera politica.

Non ho scheletri nell’armadio, ha detto l’ex primo cittadino, che ripercorrerebbe allo stesso modo la sua esperienza amministrativa.

“Ho dato il massimo impegno per Gela”, ha detto Messinese.

Il ricorso, un documento di 30 pagine, postato anche sul social network dal consigliere Sammito, è stato rivolto ai 30 consiglieri, all’ex presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia, al commissario straordinario Rosario Arena, alla REgione e al Comune.

Un ricorso, che secondo alcuni consiglieri, mostra come Messinese non accetti la fine del suo mandato nonostante  una sfiducia votata da 26 comunali su 28 presenti.

Mentre il sindaco sottolinea che lui in questi tre anni ha lavorato a Palazzo di Città, mentre c’era chi in giro dava un’immagine diversa del suo operato e di quello della giunta.

Un atto politico, la sfiducia, che il sindaco non ha accettato, nonostante avesse già inviato al presidente del consiglio comunale le sue dimissioni.

E proprio questo uno dei punti su cui si basa il ricorso: aver votato la sfiducia mentre lui, non solo era in ospedale, ma si era già dimesso.

Adesso i consiglieri comunali devono costituirsi in giudizio e nominare un legale.

Nessun dubbio per i consiglieri l’esito del ricorso.