Rifiuti Gela: Cirignotta e Torrenti si rivolgono al Prefetto. Tensione e pericolo per la salute

Hanno chiesto l’intervento del Prefetto Maria Teresa Cucinotta, i due consiglieri comunali Vincenzo Cirignotta e Antonio Torrenti, per risolvere la questione rifiuti a Gela, che sta causando non pochi di Eccellenza Pregiatissimo Signor Prefetto, “disservizi” cagionati dalla loro mancata raccolta. La Tekra, nonostate l’ordinanza del sindaco di ieri 16 aprile, non ha ancora raccolta i sacchi di immondizia che hanno invaso la città di Gela.

“Dal 2014 il servizio è gestito mediante il ricorso alla pratica dei servizi aggiuntivi extra capitolato di oltre 4 milioni di euro, e dopo il recente taglio di tali servizi la città sta vivendo un incubo, essendo sommersa di rifiuti lungo tutte le vie cittadine, determinando ciò disagi notevoli alle famiglie, problemi di igiene e decoro urbano, un danno immane all’immagine della città.”

La questione rifiuti sta generando uno stato di tensione nella comunità.

” In un’intervista rilasciata alla stampa, Giornale di Sicilia ed. del 15 Aprile 2018, il Sindaco ha etichettato i cittadini che non seguono le regole della differenziata come “VASTASI”, termine offensivo per la nostra comunità e che poco si addice al linguaggio di un primo cittadino.”

“Il capo dell’amministrazione, fin dal suo insediamento ha instaurato un perenne clima conflittuale con i consiglieri comunali, trasformando il civico consesso da luogo di confronto democratico a luogo di scontro.
Come se ciò non bastasse, il primo cittadino si lascia andare ad esternazione nei confronti della nostra comunità che non fanno altro che alimentare un clima di ostilità ed odio avverso le istituzioni.” Hanno sottolineato i due consiglieri di Noi con l’italia.

“Non possiamo non nascondere la profonda preoccupazione per l’ennesimo atto con il quale è stato invaso di rifiuti il Quartiere Scavone, sintomo che qualcosa si è rotto nel rapporto tra parte della città ed il primo cittadino.
La vicenda dei rifiuti sta mettendo in mostra tutti i limiti di un’amministrazione inadeguata a risolvere i problemi della città, che invece di trovare soluzioni punta l’indice contro gli indisciplinati.”

“Gli utenti vanno educati, il dialogo ed il confronto costruttivo rappresentano la ricchezza di una comunità, sbagliato attribuire etichette a quei cittadini che sono più restii a rispettare le regole del vivere comune.” hanno continuato.

“Alzare il livello dello scontro non serve a nessuno, non fa altro che alimentare disordini e problemi di ordine pubblico.” Hanno detto i consiglieri che con una Pec invitano il Prefetto a intervenire a tutela della salute e della sicurezza pubblica.