Rifiuti Nemo: continuano le indagini della Procura. Assemblea del Coordinamento e Patto di Condivisione: vogliamo la verità

Continuano le indagini della Procura, dopo le dichiarazioni di Emanuele Pistritto su Nemo Rai 2.

Intanto ieri sarebbe stato posta sotto sequestro l’area dell’isola 32 , proprio quella dove sarebbero stati sotterrati i rifiuti pericolosi provenienti dalla lavorazione industriale.

Informata Eni, ha risposto di essere disposta alla collaborazione per far luce sulla vicenda. Tutte le società del gruppo che hanno operato nel sito di Gela hanno sempre rispettato le normative in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti”, questa  la nota del gruppo energetico, dopo le dichiarazioni di Pistritto.

Eni ha poi ribadito “la più assoluta e trasparente collaborazione con le autorità”.

Eni smentisce in modo categorico di aver praticato presso il sito industriale di Gela trattamenti illegali di rifiuti tossici o di prodotti di scarto derivanti dalle proprie attività”.

Intanto domani pomeriggio il Coordinamento delle donne per il territorio di Gela assieme alle associazione del Patto di condivisione terranno una assemblea presso l’ex chiesa di San Giovanni. Dopo le dichiarazioni di Pistritto c’è una città che vuole sapere la verità. La testimonianza dell’ex operaio ha allarmato la città.

 

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