Rilancio occupazionale, il Comune rivuole l’Area di Sviluppo Industriale

“Il Comune di Gela rivuole l’Area di Sviluppo Industriale per rilanciare l’occupazione”. Così il sindaco Domenico Messinese, il quale ha avanzato ufficialmente al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e all’assessore regionale alle attività produttive Mariella Lo Bello la richiesta di subentro quale assuntore del Consorzio dell’ex Asi.

“Finora – ha proseguito il primo cittadino – con la politica dei commissariamenti anche in questo contesto la Regione Siciliana, tramite l’Irsap, non ha saputo adempiere al suo ruolo di facilitatore degli insediamenti industriali e non ha saputo garantire uno sviluppo strategico di queste aree che ultimamente hanno avuto più le sembianze di aule giudiziarie invece che di incubatori di economia.

A Gela tutto questo si è consumato con l’aggravante di una delle più grandi dismissioni industriali del Mezzogiorno, a cui sono venute a mancare le elementari condizioni di alternativa imprenditoriale.

Dalle tariffe gonfiate per lotto alla mancata programmazione, la Regione sta di fatto celebrando il funerale a un soggetto che, tra luci e ombre, dagli interventi della Cassa del Mezzogiorno a quelli della sovvenzione globale e del contratto d’area, è stato tra i protagonisti dell’industrializzazione del territorio gelese, facendo da propulsore e organizzatore dello sviluppo locale. Con l’avvento dell’Irsap, il Comune ha perso un rilevante canale di concertazione per via della permanente provvisorietà dei suoi vertici politici e gestionali. Col tempo così – ha continuato Messinese –

il decadimento del Consorzio è stato scandito dal degrado di infrastrutture e servizi, dal digital divide, dal patrimonio abbandonato e vandalizzato. Pur disponendo di aree lottizzate e di capannoni idonei agli insediamenti produttivi, gli imprenditori vivono il paradosso di venire svantaggiati da un prezzo fuori mercato che diventa un elemento bloccante per l’insediamento di nuove realtà produttive. Questa situazione ha connotati devastanti per l’economia locale già orfana della chimica tradizionale”

. Il Comune di Gela, subentrando integralmente nella gestione dell’ex Asi, eserciterebbe il suo ruolo di prelazione essendo socio del Consorzio, chiedendo così di esercitare opzione sulla liquidazione in corso anche attraverso la stipula di un vero e proprio concordato, finalizzato a dare la funzionalità per cui l’Asi è chiamata, con prezzi simbolici per poter diventare di nuovo attrattore.

“Con l’operazione che adesso proponiamo – ha concluso Messinese – oltre a farci portatori dei bisogni e degli interessi del tessuto produttivo, faremmo chiudere alla Regione la sua prima liquidazione lampo, in un contesto in cui tutti gli altri enti posti da parecchi decenni in liquidazione continuano a sopravvivere solo per drenare inutilmente preziose risorse pubbliche.

Vogliamo evitare che uno strumento potenzialmente utile venga soppresso per speculazioni immobiliari finalizzate solo a fare cassa per pagare i debiti della Regione sulle teste del futuro dei gelesi”.

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