Rinuncia alla produzione del fossile, per puntare alle energie rinnovabili. Messinese accoglie la proposta di modifica dell’accordo Eni

“L’Accordo di programma scritto con il contributo di imprenditori, parti sociali, professionisti e cittadini, nello spirito costruttivo della democrazia partecipata e fondato sulle bonifiche e lo sviluppo economico rispettoso dell’ambiente, riceve oggi l’attenzione della politica”. Lo ha detto il sindaco di Gela, Domenico Messinese commentando positivamente la proposta di modifica e integrazione firmata dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle.  Infatti il  gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle di Gela, composto dai portavoce al consiglio comunale, consiglieri Sara Cavallo, Vincenzo Giudice, Virginia Farruggia, Simone Morgana e Angelo Amato, hanno ritenuto necessario dare un contributo alla costruzione dell’accordo. Delle modifiche che tendono ad abbattere la produzione complessiva di CO2 e di agenti inquinanti aventi carattere nocivo per la salute umana e l’ambiente. Un   orientamento  che è strettamente connesso al perseguimento degli obiettivi europei volti a realizzare il più complesso sistema della cosiddetta “decarbonizzazione. Questi i principi seguiti nella proposta di modifica avviata dal Movimento Cinque Stelle: Rinuncia alla produzione energetica da fonti fossili:  Incentivazione della produzione energetica da fonti rinnovabili; Sviluppo della sostenibilità nell’ambito delle politiche agricole; Sviluppo della sostenibilità nell’ambito delle politiche dei trasporti e della mobilità; Realizzazione del sistema di economia circolare a emissioni, rifiuti e chilometro zero;
 “La bozza dell’accordo di programma si può adesso arricchire di un indirizzo politico – ha continuato il primo cittadino – che deve essere partecipato democraticamente da tutte le forze politiche rappresentate in città. Ci aspettiamo che il documento venga portato in Consiglio Comunale per una discussione aperta. Un accordo di programma ampiamente condiviso è il nostro obiettivo, al fine di gettare, con trasparenza e chiarezza – ha concluso Messinese -, le basi del futuro economico, sociale ed ambientale del territorio”.

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