Riordino scuole di Gela: Botta e risposta tra dirigenti e assessore Damante

Otto dirigenti scolastici delle scuole gelesi rispondono alle dichiarazioni contraddittorie rilasciate dall’assessore Ketty Damante, rispetto al piano di rimodulazione della scuola avviato dall’attuale amministrazione e che era stato ampiamento criticato, dagli stessi dirigenti, docenti e genitori degli alunni. Proprio ieri l’assessore aeva inviato agli organi di stampa un comunicato con il quale asseriva che “la posizione arroccata dei dirigenti scolastici sul mantenimento dello status quo è una sconfitta non tanto per l’amministrazione comunale quanto per le istituzioni formative della città, depositarie dell’evoluzione culturale delle nuove generazioni”. Secondo l’assessore  alla pubblica istruzione la “proposta di un ennesimo rinvio di un anno arrivatami dai dirigenti non è un’alternativa risolutoria di un problema che continuerà a presentarsi con lo stesso vigore”.
Una dichiarazione a quanto dicono i dirigenti che si contraddice con quanto lo stesso assessore aveva dichiarato ieri mattina durante un incontro al Palazzo di città. In quell’occasione l’assessore, dopo avere sentito gli interventi di tutti i dirigenti presenti, i quali, con ampia maggioranza, criticavano modalità e tempi con cui l’amministrazione era pervenuta alla formulazione del piano di razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica cittadina, aveva in un primo momento definito “sbagliato” il piano, ritenendone, pertanto, necessaria una “modifica condivisa”.
I dirigenti, concordando su questo, avevano suggerito  un percorso di ponderata revisione del piano e, per affrontare l’emergenza, proponevano a larga maggioranza (otto voti favorevoli su dieci) di procedere alla fusione in un unico circolo didattico delle due istituzioni scolastiche sottodimensionate, il primo e il terzo circolo didattico, entrambe attualmente in reggenza. “Tale soluzione – affermano i dirigenti – non solo consentirebbe di rispondere pienamente alle esigenze dell’utenza, ma si presenterebbe del tutto conforme alle norme e sostenibile a lungo termine, a differenza della proposta formulata dall’amministrazione, che non rispetta numerosi parametri imposti dal D.A. n. 2731 del 27 maggio 2015 dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione Professionale”.
I dirigenti scolastici, hanno più volte manifestato forti perplessità sul piano, evidenziandone tutte le criticità circa la conformità alla norma e la sostenibilità nel tempo, per cui consapevoli del ruolo formativo che le scuole svolgono, respingono l’accusa di tenere una “posizione arroccata” e autoreferenziale. “Piuttosto sottolineano il ruolo di costante presidio esercitato dalle scuole sui territori di pertinenza svolgendo azione di controllo, relazione, stimolo nei confronti della popolazione e sopperendo, talvolta, alle carenze dell’amministrazione locale”.
Oggi l’assessore Damante riafferma la necessità di un riordino delle istituzioni scolastiche, e parla di un possibile errore da parte dell’amministrazione  nel formulare il piano, specie nella comunicazione. “Ma non bisogna sottovolutare  l’impegno dell’amministrazione, che ha risposto a deteminati  criteri nella formulazione del piano necessario  che rimane perfettibile, ma necessario per il territorio”, afferma la Damante. L’assessore sottolinea la dispobinilità a intergrare il piano “ma non stravolgerlo specie per quanto riguarda  principi su cui è stato formulato”.`”Sul tavolo del sindaco  – afferma l’assessore – qualche proposta arrivata da alcuni  è stata accolta, ma in  molti non  c’è volontà di affrontare il problema della razionalizzazione”.
Gli otto dirigenti che affemano che il piano di rimodulazione non risponde alle esigenze degli utenti sono: Si tratta di Adriana Quattrocchi (I Circolo didattico) Cinzia Nobile (II circolo Didattico); Angela Tuccio ( III Circolo didattico); Concetta Maria Mongelli (IV Circolo Didattico); Giovanna Palazzolo (istituto Comprensivo San Francesco); Agata Gueli (Istituto Comprensivo Gela Butera); Maurizio Tedesco ( Istituto Comprensivo S. Quasimodo); Sandra Scicolone (Scuola secondaria di I Grado E. Romagnoli).