Ripulita l’area delle Mura di Caposoprano, obiettivo: “Renderla un parco fruibile sette giorni su sette”

Far diventare la zona archeologica delle Mura di Caposoprano un parco urbano aperto alla cittadinanza sette giorni su sette.

È questo uno dei progetti dell’Ecomuseo del Golfo, sposato pienamente da diverse associazioni che hanno aderito alla pulizia dell’area: il gruppo archeologico Geloi, la Pro Loco, l’Archeo Ambiente, la Casa del Volontariato e i ragazzi dello SPRAR.

“Vogliamo recuperare e valorizzare il nostro patrimonio archeologico – ha affermato Giuseppe La Spina – se è vero che la regione oggi non riesce più a sostenere le spese di gestione, noi cittadini siamo pronti a metterci in gioco per rendere fruibili queste aree straordinarie”. Una richiesta di affidamento che potrebbe essere allo stesso tempo un’esigenza del territorio, che spera di poter rialzarsi dalle polveri dell’industrializzazione promuovendo il turismo.

L’obiettivo è quello di rendere accessibile il parco archeologico delle Mura per tutto l’anno, permettendo costantemente l’ingresso ai cittadini e ai visitatori, rendendo l’area uno spazio vitale ed educativo della città.