Ripulito il lungomare, ma qualcuno torna a sporcarlo: gli incivili paghino di tasca propria i loro gesti, multe per chi non rispetta la città

Neanche il tempo di far ripulire e sistemare la nuova passerella del lungomare che il gelese di turno, passato di lì per caso (o per sbaglio, verrebbe da dire), ha pensato bene di regalare alla città un amaro “pesce d’aprile” con gli escrementi del proprio animale domestico lasciati lungo il percorso. Un gesto indecoroso, incivile e poco educato. Forse a qualcuno sembra di abitare da un’altra parte e quindi sporcare la città non lo riguarda, ma non è così. A nulla serve lamentarsi, denunciare queste ingiustizie sociali, perché di questo si tratta, di un torto commesso nei confronti dei Cittadini con la “c” maiuscola e dell’amministrazione che si è subito adoperata per far ripulire dalla sabbia la zona e intervenire col sistemare le parti rotte della passerella. Un gesto di inciviltà, lo ribadiamo, che deve essere punito. La richiesta di una maggiore educazione, purtroppo, non ottiene riscontro se formulata con cortesia e costanza. Ci vogliono le multe, le sanzioni. È triste a dirsi, ma molti fatti quotidiani lo dimostrano: soltanto con le misure forti può cambiare qualcosa. E allora torna alla ribalta la richiesta del consigliere comunale di “Un’altra Gela” Salvatore Sammito, congiuntamente ad altri consiglieri, che, appena un mese fa, aveva presentato proprio la proposta di sanzionare i padroni di cani trovati privi di palette e buste per rimuovere immediatamente gli escrementi dei propri animali domestici. Appellarsi al senso civico con alcuni purtroppo non funziona. Più controlli, più vigili in giro, più multe. Questi “signori” paghino di tasca propria il danno fatto a un’intera comunità.