Riqualificare il borgo rurale Guttadauro: ambizioso progetto degli studenti del Majorana

Recuperare il borgo rurale Guttadauro, sito in c.da Disueri nel comune di Butera. Questo l’ambizioso progetto dei 18 alunni frequentanti la III classe del Geometri, indirizzo Cat (costruzione ambiente e territorio) dell’Istituto Majorana, retto dal dirigente Mirella Di Silvestre. Il progetto che sarà espletato in tre anni, rientra nel percorso Alternanza Scuola -Lavoro,  ed è stato ideato e seguito dal prof. Vincenzo Gorgone. Un modo per permettere agli alunni di applicare nella realtà ciò che è stato studiato in classe, ma anche un obiettivo importante: poter ridare alla collettività una struttura che da decenni versa in stato di abbandono. 
 “Il progetto – ha detto il prof. Gorgone – nasce per dare un valido sostegno tecnico sul recupero edilizio rurale. In modo particorale questa, come in tante realtà dell’isola  volute dall’Ente Colonizzazione del Latifondo Siciliano,  ha offerto tanti servizi, come una Chiesa, una Canonica, una casa per le rappresentanza comunali, una scuola, una caserma, una casa per gli artigiani, un ambulatorio di ostetricia, e uno postale. Un supporto logistico per gli abitanti di un raggio di 4 chilometri”. 
 Tutte  le strutture che compongono il borgo rurale  sono state esaminate nei dettagli della loro composizione e storia. Costruito dal regime fascista tra il 1939 e il 1941  per promuovere lo sviluppo agricolo della piana di Gela, è stato utilizzato durante la guerra anche per l’alloggio degli ufficiali dell’aeronautica militare italiana, che aveva la base a Ponte Olivo, in seguito l’amministrazione di Butera lo ha destinato ad attivita sociale, almeno fino al 1976, e infine è stato  completamente abbandonato.
“Diverse – ha detto il prof. Gorgone- le opere di intervento di miglioramento sui  dieci edifici durante gli anni ’60/’70, per problemi di natura statica. In questi mesi gli studenti hanno provveduto al rilievo metrico di tutto il borgo, che presenta parecchi segni di cedimenti, e poi si studienno i manufatti, in ciò che va  recuperato, migliorato, trasformato. L’idea è quella di arrivare al progetto definitivo di coversione che possa diventare esecutivo, e  che possa essere finanziato”.
La finalità è di restituire alla collettività una struttura da utilizzare nei dodici mesi dell’anno, ognuno dei quali da dedicare ad una specifica iniziativa.  Un interesse che ha mostrato indubbiamente il sindaco di Butera Luigi Cassisi. Proprio con il Comune di Butera e con il Collegio dei Geometri, l’Istituto Majorana ha sottoscritto un protocollo di intesa.
“Abbiamo iniziato un percorso – ha detto il sindaco Cassisi – che permette agli studenti la conoscenza del lavoro che faranno in un futuro. Al di là dello studio di questa struttura, vi sono in programma progetti che riguarderanno altri borghi del territorio buterese. Noi, come amministrazione, assieme al Collegio dei Geometri e la scuola presenteremo dei progetti per ottenere qualche  finanziamento europeo per ripristinare non solo il borgo Guttaduro, ma anche di altri borghi che gli studenti andranno a conoscere”.
Grande entusiasmo è stato mostrato dagli studenti che hanno partecipato al progetto, e che hanno trascorso ore e ore a studiare il borgo nei particolari. 
“Il progetto ci ha dato la possibilità di toccare con mano la situazione in cui versano   questi borghi, la possibilità di studiare la storia di queste  strutture nelle loro evoluzioni. Prendere le misure all’area aperta, ci ha dato molto di più che stare a studiare in classe. È un vero peccato non utlizzare questi spazi per fini sociali”.  Ha detto lo studente Federico Urso.
Un  luogo incantato, immerso nell’ombra degli alti arbusti, dove ancora ti immagini  i momenti di vita quotidiana che li dentro vi sono stati vissuti.
Soddisfazione è stata mostrata dal dirigente scolastico Mirella Di Silvestre, presente oggi in quel luogo magico. 
“Abbiamo cominiciato – ha detto il dirigente scolastico- il percorso Scuola-lavoro con un lavoro unico, peculiare all’indirizzo di studio degli studenti. La riqualificazione del borgo fascista Guttaduaro, che mostra le sue pecche nelle costruzioni, diventate subito inagibili con i movimenti franosi,  è l’obiettivo di questo progetto. Si parte dai rilievi, i cui dati sono stati portati in Cad, e poi arrivare  al vero e propio progetto. La finalità è passare dalla ricerca alla realizzazione concreta del progetto, mediante accesso ai finanziamenti e in cui coinvolgere anche gli studenti che tra tre anni si diplomeranno. Come dirigente posso dire di essere rimasta affascinata dal progetto, che ha anche una proiezione futura. Percorso che è altamente qualificante e professionalizzante”
Il protocollo di intesa coinvolge anche il collegio dei Geometri. 
“Il progetto – ha detto Giuseppe Oliva,  rappresentante del Collegio dei Geometri -è un’ottima idea dell’alternanza scuola-lavora, che colma la lacuna delle lezioni prettamente teoriche. Noi abbimo sposato questa ottima iniziativa, e siamo ancora convinti che il geometra sia ancora una figura fondamentale, sia per quanto riguarda il campo dell’edilizia, che quello topografico e quello estimativo”.
Questi gli studenti che hanno partecipato al progetto:
Simone Caltagirone, Antonio Pelligra, Vincenzo Tilaro, Nicolas Morello, Giovanni Tallarita, Federico Urso, Graziano Mendola, Antony Cosca, Graziano Rinardi, Alessandro Marino, Luigi Trainito, Rocco Di Vara, Simone Pesarini, Pietro Marrone, Tony Passaniti, Rosario Italiano, Salvatore Blanco, Vittorio Bartoli.