Riqualificazione personale indotto: sindacati attendono da due mesi incontro alla Regione

Realizzare un protocollo e fregarsene è un pessimo modo di rappresentare le Istituzioni. Questo quanto sottolineato dai segretari della Cgil, Cisl e Uil Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania, che già due mesi fa avevano chiesto un incontro al Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta , al fine di definire un programma di politiche attive del lavoro nel più breve tempo possibile per la riqualificazione del personale dell’indotto.

Diversi i  solleciti nei confronto del vice presidente della Regione Marina Lo Bello nessun incontro è stato convocato.

“In Sicilia ci sono 2 aree di crisi complesse, Termini Imerese e Gela, bisogna farle viaggiare con la medesima velocità, ad oggi così non è e questo arreca un evidente tensione sociale” Affermano i segretari.

I sindacalisti avevano chiesto anche la presenza di alla presenza dell’ assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e dell’assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale e del Presidenza dell’ANPAL ( Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro).

Con la Circolare n. 13 del 27 giugno 2017 , Ministero del Lavoro ha fornito le indicazioni operative cui le Regioni devono attenersi. “La circolare richiede che le Regioni, prima di procedere a qualsiasi autorizzazione al trattamento di mobilità in deroga, debbano presentare al Ministero del lavoro e all’ANPAL il piano regionale di politiche attive del lavoro e l’elenco nominativo e codice fiscale dei lavoratori interessati, la data di cessazione del precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga, la durata del trattamento in prosecuzione e il costo dello stesso.Solo dopo aver ricevuto dal ministero la comunicazione di accertata sostenibilità finanziaria, la Regione potrà procedere ad autorizzare il trattamento in questione.” Hanno concluso i segretari.