Rischiano di perdere il lavoro, cento operatori assistenziali pronti a protestare in Municipio

Rimarranno senza lavoro fra meno di quarantotto ore i cento operatori della cooperativa “Progetto vita”, se l’amministrazione non troverà delle soluzioni veloci per risolvere la situazione di crisi che attanaglia il settore.

I lavoratori infatti rischiano di rimanere a casa perché mancano i soldi sufficienti a garantire il rinnovo dell’assistenza domiciliare. Una vera e propria batosta per le maestranze che da sempre svolgono il servizio di assistenza a centocinquanta anziani e a settanta disabili, una situazione ancor più drammatica di quanto non sia già se si tiene conto che la maggior parte di loro hanno famiglie monoreddito e figli a carico. Da sempre i sindacati di CGIL e CISL chiedono misure di salvaguardia, ma ancora una volta, purtroppo, il servizio rischia di subire uno stop ai danni degli assistiti e dei lavoratori, anello debole della catena costretto a pagare le conseguenze per la mancata programmazione. Se l’amministrazione non dovesse risolvere questa crisi occupazionale imminente, i lavoratori hanno garantito che si recheranno in Municipio con i propri assistiti per protestare.

Articoli correlati