Ristoratore-scrittore gelese, dona pozzi all’Etiopia

Ha inaugurato di recente un pozzo in Etiopia, che ha finanziato con il provento della vendita del suo libro “Il buon mangiare”. Si tratta di Renato Collodoro, gelese di nascita, ma piemontese di adozione: ristoratore, scrittore e anche benefattore.

Il pozzo è stato donato agli abitanti del Tigray, una delle zone con più carenza idrica del mondo. Adesso grazie alla generosità del ristoratore gelese, 330 persone potranno approvvigionarsi di acqua. Una situazione, quella dei disagi per carenza idrica che Renato Collodoro, per come ci ha raccontato, ha vissuto durante la sua infanzia trascorsa a Gela.

«Ho cercato – ci ha detto Renato Collodoro – di valorizzare il mio lavoro, finalizzandolo ad un’opera di bene che potesse aiutare a vivere meglio». Il contributo alla realizzazione dei pozzi d’acqua in Etiopia, non è recente, ma risale a sei anni fa. Infatti il ristoratore ha inaugurato il primo pozzo l’ho nel 2011. Il ristoratore sei anni fa ha iniziato a organizzare delle cene, rivolte ai clienti e il cui ricavato viene destinato a scopo benefico. Iniziativa che ha sempre avuto un grande riscontro. «Si tratta di serate in cui si dà primaria importanza alla convivialità, dove la gente che vi partecipa interagisce e si confronta su vari temi e problemi, in un luogo informale». Ha detto Collodoro.

Diversi i progetti realizzati nello stato africano, a parte i pozzi, sono state costruite due scuole e un asilo nido, cisterne d’acqua da destinare al carcere, e sistemi di irrigazione, il tutto grazie alla Fondazione Butterfly che si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica in Italia e si occupa di reperire nel nostro Paese fondi da destinare a diversi progetti e a cui ha dato un grande contributo il ristoratore.

Collodoro, ha anche pubblicato nel 2012 un altro libro dal titolo “l sogno di aprire un ristorante..e non chiuderlo prima di svegliarsi”. Testo in cui ha messo in evidenza le difficoltà e gli aspetti da curare, prima di aprire un’attività di ristorazione. «Tre sono gli aspetti da curare. Il primo è l’idea, che deve essere chiara e precisa. Il secondo aspetto è il conoscere i criteri di un’impresa, quindi analisi del mercato, dei costi e dei ricavi. Inoltre il terzo aspetto è la dedizione, la passione con cui svolgere il lavoro, che ti porta a sopportare anche orari atipici. Indubbiamente il tutto deve essere svolto con l’obiettivo di soddisfare il cliente». Ha detto Collodoro