Riutilizzo, riciclo e recupero: le tre R adottate dal comune di Gela, per non dipendere più dalle discariche

La riapertura della discarica di contrada Timpazzo è il risultato del lavoro congiunto dei sindaci della Srr4, dell’Ato Cl2, del Libero Consorzio e della Regione Siciliana, grazie ad un sinergico intervento per superare l’emergenza. La questione si allenta ma tuttavia non bisogna crogiolarsi in attesa di una nuova crisi”. Lo ha detto il sindaco di Gela, Domenico Messinese, dopo la notifica dell’attesa ordinanza del commissario straordinario del Libero Consorzio di Caltanissetta.
Da parte sua, l’amministrazione comunale di Gela aveva espresso per prima parere favorevole all’impianto di biostabilizzazione. A ruota erano seguiti i “sì” del Settore Ambiente del Comune, dell’Arpa e dell’Asp. Tecnicamente, il trattamento previsto dovrà avvenire a valle dei processi preliminari di tritovagliatura e deferrizzazione, fino al raggiungimento dei parametri previsti dall’accordo con il Ministero dell’Ambiente.
“Adesso non bisogna abbassare la guardia – ha continuato Messinese -, considerando che la discarica di Gela è quasi in esaurimento. È necessario puntare a differenziare, per questo ho emesso un’ordinanza, in vigore dal prossimo mese, che mira alle tre R: riutilizzo, riciclo e recupero, per dipendere sempre di meno dalle discariche e avviare un percorso virtuoso.”

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