Roccazzelle e Manfria, escluse dal mondo di Internet. La voce di un residente

Nessun collegamento Internet per chi vive nelle zone di Roccazzelle e Manfria.  Una situazione che impedisce l’ingresso nella società dell’informazione, nel momento in cui propio alla Camera si è discusso di un documento composto da quattordici articoli sulla Dichiarazione dei diritti in Internet, e il cui articolo 2 recita “L’accesso a Internet è un diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale. La condizione di disagio è stata messa in evidenza da un nostro lettore,  residente nella zona balneare di Gela, Marco Rosselli . “C’è una sola cabina Telecom a Manfria vecchia, obsoleta e stracolma a cui si devono appoggiare tutti gli altri gestori. Ho interpellato tutte le aziende che forniscono questo tipo di servizio e quando sentono la zona in cui abito (Roccazzelle) mi ridono dietro consigliandomi di perdere ogni speranza. Il segnale della Linkem e di Fastweb sbatte sulla collina di Montelungo e non riesce ad arrivare, mentre, gli altri gestori non possono avere linee nuove per quanto detto sopra. Non pretendo di avere una fibra o una linea ultraveloce come nel resto d’Italia, benchè le tasse che pago siano uguali a quelle che pagano gli altri. Fino a qualche anno fa, era antieconomico investire in zone prettamente vacanziere, ma ora sono abitate tutto l’anno. Non pretendo di avere una linea ultraveloce o in fibra ma almeno un minimo di servizio da poterci considerare, non dico cittadini di serie A, ma neanche di serie da ultime lettere dell’alfabeto! “, ha scritto il nostro lettore.

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